Sistema Sorrento, nuovi retroscena: dalle dichiarazioni di Coppola al “barbiere” dei voti

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Nell’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano, Vincenzo Iurillo ricostruisce le nuove rivelazioni dell’ex sindaco Massimo Coppola: al centro Giovanni Coppola, gli incontri nel parcheggio dell’hotel e i presunti rapporti con la politica locale. Gennaro Cinque smentisce: «Non fui io a presentarlo a Massimo Coppola»

Sorrento – Nuovi tasselli si aggiungono alla complessa vicenda giudiziaria conosciuta come “Sistema Sorrento”. A ricostruirli è il giornalista Vincenzo Iurillo, che sul Fatto Quotidiano ha pubblicato  nuovi particolari tratti dalle dichiarazioni rese dall’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola nel corso di un interrogatorio dell’11 maggio 2026 davanti al pubblico ministero di Torre Annunziata Giuliano Schioppi.

Nel suo articolo, Vincenzo Iurillo concentra l’attenzione su una figura già comparsa nelle carte dell’inchiesta: Giovanni Coppola, 85 anni, storico barbiere di Vico Equense, indicato nelle dichiarazioni raccolte dagli investigatori come una persona che avrebbe avuto una significativa rete di conoscenze e, secondo quanto riferito agli inquirenti, una certa capacità di mobilitare consenso elettorale. È proprio il nome del cosiddetto “barbiere” a costituire, nella ricostruzione proposta da Iurillo, uno dei fili che collegano alcuni protagonisti della vicenda, l’ex sindaco Massimo Coppola, l’ex consigliere regionale ed ex sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque, il consigliere comunale sorrentino Vincenzo Sorrentino e il presidente del Museo Correale Gaetano Mauro.

La versione di Massimo Coppola

Uno dei passaggi centrali dell’articolo di Vincenzo Iurillo riguarda proprio le dichiarazioni rese da Massimo Coppola agli inquirenti. – Secondo quanto riportato dal giornalista, l’ex sindaco avrebbe riferito che Giovanni Coppola gli fu presentato da Gennaro Cinque e Vincenzo Sorrentino. Coppola avrebbe inoltre attribuito al pensionato una particolare capacità di raccogliere voti, elemento che, nella ricostruzione di Iurillo, assume un significato politico se inserito nel contesto delle relazioni sviluppatesi attorno all’amministrazione comunale. Il nome di Giovanni Coppola compare anche in relazione alla vicenda dei concorsi pubblici finita al centro dell’inchiesta.

Secondo la ricostruzione investigativa citata da Vincenzo Iurillo, l’uomo avrebbe avuto contatti con la dirigente comunale Mariagrazia Caiazzo, arrestata nel maggio 2025 insieme ad altri indagati nell’ambito dell’indagine. Le accuse contestate nell’inchiesta riguardano presunti meccanismi di condizionamento di concorsi e appalti. Si tratta, va ricordato, di contestazioni giudiziarie ancora da accertare nelle successive fasi del procedimento.

Cinque: “Non fui io a presentarlo”

Sul punto, però, arriva una netta smentita. Come riferisce Vincenzo Iurillo nel suo articolo, Gennaro Cinque ha confermato di conoscere Giovanni Coppola da moltissimi anni: “Era il mio barbiere”, ha spiegato, ricordando anche il legame familiare con un suo ex assessore. Cinque ha però negato di averlo presentato a Massimo Coppola. “Non sono stato io a presentarlo a Massimo Coppola”, ha dichiarato l’ex sindaco di Vico Equense ed ex consigliere regionale, secondo quanto riportato da Iurillo, aggiungendo di non poter sapere “per quale ragione l’ex sindaco abbia ricostruito in questi termini la vicenda”. Il confronto tra le due versioni rappresenta uno dei punti evidenziati nell’articolo di Vincenzo Iurillo, da una parte il racconto fatto da Massimo Coppola agli inquirenti, dall’altra la smentita di Gennaro Cinque.

Gli incontri nel parcheggio dell’hotel

Un altro elemento sul quale si sofferma Vincenzo Iurillo riguarda gli incontri tra Massimo Coppola e Giovanni Coppola. – Secondo la testimonianza resa alla Guardia di Finanza da Gaetano Mauro, i due si sarebbero incontrati più volte nel parcheggio dell’Hotel Gardenia. Mauro, ascoltato dai militari della Guardia di Finanza di Massa Lubrense nel novembre 2025, avrebbe raccontato di aver fornito all’allora sindaco una scheda elettronica per consentirgli di accedere autonomamente al parcheggio dell’hotel.

Nella ricostruzione proposta da Iurillo, Mauro avrebbe riferito di aver notato più volte Coppola parlare con un uomo anziano di nome Giovanni, che conosceva come barbiere e che aveva memorizzato sul proprio telefono come “Giovanni barbiere”. Un episodio, sempre secondo la testimonianza riportata da Vincenzo Iurillo, sarebbe stato particolarmente significativo, lo stesso Massimo Coppola avrebbe presentato Giovanni a Mauro, facendogli capire che poteva rappresentare una persona in grado di garantire un consistente sostegno elettorale. Lo stesso Giovanni Coppola, secondo il racconto di Mauro riportato nell’articolo del Fatto Quotidiano, avrebbe parlato della possibilità di aiutarlo a superare la soglia dei 200 voti.

Il filo che porta dalla politica ai concorsi

È questo uno degli aspetti sui quali Vincenzo Iurillo concentra maggiormente la propria attenzione: non soltanto i presunti episodi corruttivi contestati dalla Procura, ma anche la rete di rapporti personali e politici che sarebbe emersa intorno all’amministrazione comunale di Sorrento. Nella ricostruzione del giornalista, Massimo Coppola, Giovanni Coppola, Vincenzo Sorrentino e Gaetano Mauro compaiono in diversi passaggi, mentre Gennaro Cinque viene chiamato in causa dall’ex sindaco per la presunta presentazione del “barbiere”, circostanza che Cinque nega. Come precisa Iurillo nel suo articolo, sia Gennaro Cinque sia Gaetano Mauro non risultano indagati nell’inchiesta e sono estranei al cosiddetto “Sistema Sorrento”.

Una vicenda ancora tutta da definire

Il “Sistema Sorrento” continua dunque a produrre nuovi elementi e nuove domande. L’arresto di Massimo Coppola, il 21 maggio 2025, ha fatto emergere un quadro investigativo nel quale gli inquirenti stanno ricostruendo presunti intrecci tra politica, amministrazione, appalti e concorsi pubblici. Le nuove dichiarazioni dell’ex sindaco, così come le testimonianze raccolte dalla Guardia di Finanza e riportate nell’articolo di Vincenzo Iurillo, rappresentano tasselli di un’indagine ancora in corso e non equivalgono a sentenze definitive.

Il lavoro pubblicato oggi da Iurillo sul Fatto Quotidiano porta quindi alla luce un ulteriore segmento della vicenda, quello dei rapporti personali, delle relazioni politiche e della ricerca del consenso elettorale che, secondo le dichiarazioni contenute negli atti, avrebbe accompagnato alcune delle vicende finite sotto la lente della magistratura. Per Sorrento e per l’intera penisola sorrentina, resta ora da capire quanto di questo complesso intreccio troverà conferma nel prosieguo dell’inchiesta e nelle successive decisioni della magistratura.  – 11 settembre 2026

Fonte, Vincenzo Iurillo – Il Fatto Quotidiano

Leggi: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/09/10/sistema-sorrento-coppola-il-barbiere-dei-concorsi-truccati-mi-fu-presentato-da-un-consigliere-regionale-volevo-i-suoi-voti-per-il-presidente-del-museo-correale/?utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1dennhbbqa4hy

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