Guasto al sistema di controllo del traffico aereo: oltre mille voli cancellati nel Regno Unito. Effetti a catena anche sui collegamenti con Napoli e sulla clientela britannica in vacanza a Sorrento
Il caos nei cieli del Regno Unito rischia di avere ripercussioni anche sulla Penisola sorrentina, proprio in una fase ancora importante della stagione turistica. Un grave problema tecnico al sistema di elaborazione dei voli di NATS, il principale gestore del controllo del traffico aereo britannico, ha mandato in tilt martedì numerosi aeroporti del Paese, provocando cancellazioni, ritardi e una complessa situazione di riposizionamento di aerei ed equipaggi.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, sono stati cancellati più di mille voli, mentre centinaia di altri hanno accumulato ritardi. Tra gli scali maggiormente coinvolti Heathrow, Gatwick, Stansted, Manchester e Birmingham, oltre ad altri aeroporti britannici. Il problema tecnico è stato successivamente risolto, ma NATS ha avvertito che il ritorno alla normalità richiederà tempo.
Difficoltà che oltre tanti altri paesi, interessano da vicino anche la Penisola sorrentina. Il Regno Unito rappresenta infatti uno dei mercati di riferimento per il turismo internazionale a Sorrento e nei comuni della costiera. TUI propone direttamente soggiorni nella destinazione Sorrento e nella Sorrento Coast, mentre Jet2 opera numerosi collegamenti con l’aeroporto di Napoli da diversi scali britannici.
Il problema riguarda soprattutto la capacità di garantire la regolarità dei voli in partenza dagli aeroporti britannici. Questo significa che i disagi possono riflettersi anche sui flussi turistici verso Napoli e, di conseguenza, sui trasferimenti diretti verso Sorrento e gli altri centri della Penisola. – Particolarmente esposti sono i collegamenti con Gatwick e Manchester, ma Jet2 indica attualmente anche collegamenti per Napoli da Birmingham, East Midlands, Edimburgo, Glasgow, Leeds Bradford e Stansted.
Per gli operatori turistici della Penisola il problema presenta dunque una doppia faccia: da una parte ci sono i turisti britannici che devono ancora raggiungere la destinazione, dall’altra quelli già presenti negli alberghi che potrebbero incontrare difficoltà nel rientro, qualora i ritardi accumulati dalla rete aerea britannica si trasferissero sui voli dei prossimi giorni. – Il cosiddetto effetto domino è infatti uno dei principali rischi. Quando un aereo non riesce a partire o arriva con diverse ore di ritardo, l’equipaggio e il velivolo possono trovarsi nello scalo sbagliato per effettuare la tratta successiva. È esattamente uno degli elementi che, secondo gli operatori del settore, rende più complessa la fase di recupero dopo un’interruzione di questo tipo.
TUI e Jet2, due osservati speciali
Per la Penisola sorrentina il monitoraggio dei collegamenti gestiti dai grandi operatori britannici diventa quindi particolarmente importante. TUI considera Sorrento una delle destinazioni della propria offerta in Campania e propone soggiorni nell’area della Sorrento Coast. La stessa compagnia indica in circa due-tre ore la durata del volo da Gatwick verso la destinazione. Jet2, invece, propone collegamenti con Napoli da numerosi aeroporti del Regno Unito. Il vettore indica tra le proprie rotte per Napoli anche Birmingham, East Midlands, Edimburgo, Glasgow, Leeds Bradford, Londra Gatwick, Londra Stansted e Manchester.
Napoli rappresenta naturalmente il principale punto di accesso aereo per chi ha scelto una vacanza in Penisola sorrentina. Per questo eventuali cancellazioni o ritardi prolungati dei voli britannici possono tradursi in disagi non soltanto negli aeroporti, ma anche nella complessa macchina dei trasferimenti verso gli hotel, nei check-in e nei rientri programmati.
NATS ha comunicato di avere individuato e risolto il problema tecnico, ma la normalizzazione del traffico non è immediata. Il sistema aeroportuale britannico deve infatti smaltire il consistente arretrato generato dal blocco. – L’episodio ha inoltre riacceso le polemiche sulla tenuta dell’infrastruttura britannica del controllo del traffico aereo. Non è la prima volta che un problema tecnico di NATS provoca gravi ripercussioni sul trasporto aereo: un precedente guasto nel 2023 aveva già provocato una vasta paralisi, con costi per le compagnie aeree superiori ai 100 milioni di sterline tra rimborsi e compensazioni.
Per la Penisola sorrentina, nelle prossime ore sarà quindi importante capire quanto a lungo si protrarranno le conseguenze del blocco. La speranza degli operatori turistici è che il sistema riesca a recuperare rapidamente, evitando che i disagi si trasformino in cancellazioni e ritardi sui collegamenti con Napoli e, soprattutto, che incidano sugli arrivi e sulle partenze della clientela britannica. In una destinazione fortemente legata al turismo internazionale come Sorrento, anche un problema nato a centinaia di chilometri di distanza può quindi rapidamente arrivare fino agli hotel, ai transfer, ai ristoranti e alle attività turistiche della Penisola.- 09 settembre 2026

















