La nuova ordinanza del Comune, a firma del dirigente ing. Graziano Maresca, modifica la disciplina della circolazione lungo la strada che conduce al Borgo marinaro. La deroga consentirà il trasporto degli ospiti e dei bagagli esclusivamente per check-in e check-out. Confermato il limite di 10 km/h. Una scelta che punta a coniugare sicurezza, tutela ambientale, turismo sostenibile e controllo del territorio. Un intervento dell’Amministrazione Fattorusso nel segno di sicurezza, sostenibilità e tutela di uno dei luoghi simbolo di Sorrento
Sorrento – Una nuova disciplina della circolazione per Calata di Puolo, uno degli angoli più caratteristici e suggestivi del territorio sorrentino, nel tentativo di trovare un punto di equilibrio tra sicurezza, tutela ambientale, legalità e necessità legate all’accoglienza turistica. Tale il senso dell’ordinanza n. 181 del 21 agosto 2026 del Comune di Sorrento,a firma del dirigente ing. Graziano Maresca, che rettifica e integra il precedente provvedimento del 7 agosto scorso introducendo una deroga specifica a favore delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere del Borgo di Marina di Puolo.

Solo per arrivi e partenze degli ospiti – La deroga non apre a un libero transito delle strutture ricettive. L’ordinanza stabilisce condizioni precise e tassative. I veicoli autorizzati potranno essere utilizzati esclusivamente per accompagnare i clienti in occasione del primo arrivo e della partenza definitiva, con la presenza fisica dell’ospite a bordo e per il tempo strettamente necessario alle operazioni di carico e scarico dei bagagli. Nessuna possibilità, quindi, di utilizzare la deroga per effettuare corse a vuoto, servizi continuativi di navetta o spostamenti per finalità personali o commerciali estranee a quelle previste dal provvedimento. Nel frattempo, resta assolutamente vietata la sosta lungo la Calata di Puolo. Il transito dovrà essere dinamico e limitato alle operazioni indispensabili per il trasferimento degli ospiti e dei loro bagagli.
Le strutture interessate dovranno comunicare alla Polizia Municipale, entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza, le targhe dei veicoli utilizzati e la documentazione tecnica relativa alla trazione elettrica e alle caratteristiche dimensionali dei mezzi.
Anche una stretta sul trasporto non autorizzato – La nuova disciplina interviene inoltre in un contesto che negli anni ha alimentato segnalazioni e proteste da parte di cittadini e frequentatori del Borgo, legate anche alla presenza di mezzi utilizzati per accompagnare persone tra la spiaggia, il Borgo e il parcheggio a monte. – In passato, lungo la stretta Calata di Puolo, sono stati segnalati anche mezzi di fortuna utilizzati per servizi di trasporto persone privi di una chiara cornice autorizzativa, contribuendo a determinare una situazione particolarmente delicata sotto il profilo della circolazione e del controllo della mobilità nell’area. Un aspetto che, pur non costituendo il presupposto formale dell’ordinanza, aiuta a comprendere la portata del nuovo provvedimento. La regolamentazione introduce infatti un quadro molto più preciso su chi può transitare, con quali mezzi, in quali condizioni e per quali finalità, rendendo più agevole anche l’attività di controllo da parte degli organi preposti. Da questo punto di vista, l’ordinanza può rappresentare un importante passo verso il ripristino di un sistema di mobilità fondato su regole chiare e verificabili, in un contesto che in passato era stato segnalato da cittadini e operatori come difficilmente controllabile.
Il nuovo quadro è netto, il transito dei veicoli a motore resta vietato, salvo le categorie espressamente individuate dall’ordinanza, mentre per le strutture ricettive la deroga è vincolata all’utilizzo di mezzi elettrici o a emissioni zero, di dimensioni ridotte, esclusivamente per il trasporto degli ospiti in occasione del check-in e del check-out. In questo senso, accanto alla tutela ambientale e alla sicurezza stradale, emerge anche un terzo obiettivo, ovvero: ricondurre la mobilità lungo la Calata di Puolo entro un sistema di regole precise e controllabili, evitando che un luogo tanto delicato possa trasformarsi in un’area priva di una disciplina effettivamente rispettata.
Una strada delicata, tra sicurezza e turismo – La decisione nasce anche dalla relazione tecnica del Comune che ha riesaminato la sicurezza e la compatibilità viaria della Calata di Puolo. L’obiettivo dichiarato è evitare i picchi di traffico e le situazioni di congestione che possono verificarsi nell’area del Belvedere, punto di interscambio a monte della strada.
Secondo la valutazione tecnica richiamata nell’ordinanza, l’impiego di mezzi elettrici di dimensioni contenute e il carattere episodico degli accessi non determinerebbero un incremento del livello di rischio viario.
Anzi, la regolamentazione del servizio potrebbe contribuire a ridurre anche i problemi legati al trasporto manuale dei bagagli lungo una strada caratterizzata da una forte pendenza, evitando che ospiti e operatori debbano affrontare il percorso a piedi con carichi pesanti in condizioni di promiscuità con il traffico autorizzato.
Resta confermato, su tutta la Calata, il limite massimo di 10 chilometri orari, con l’obbligo per i conducenti di procedere con la massima cautela e di fermarsi in presenza di flussi pedonali.
Una scelta che guarda alla sostenibilità
Il provvedimento assume un significato particolare proprio per il contesto nel quale viene applicato. Marina di Puolo rappresenta infatti uno dei luoghi simbolo dell’offerta turistica della penisola sorrentina: un borgo marinaro dove la tutela del paesaggio e dell’ambiente deve necessariamente confrontarsi con le esigenze di residenti, operatori economici e visitatori. In tale scenario, l’introduzione obbligatoria di mezzi elettrici o a emissioni zero per il servizio di accompagnamento degli ospiti rappresenta un elemento di particolare interesse. Una soluzione che punta a rendere più compatibile la mobilità turistica con le caratteristiche di un luogo fragile e prezioso.

L’ordinanza, è bene ricordarlo, ha carattere temporaneo e sperimentale ed è efficace fino al 31 dicembre 2026. Saranno quindi i prossimi mesi a dire se il nuovo sistema riuscirà a garantire concretamente quell’equilibrio tra sicurezza, vivibilità del Borgo, tutela ambientale e qualità dell’accoglienza che il Comune ha posto alla base del provvedimento. Fondamentale sarà soprattutto l’attività di vigilanza della Polizia Municipale, chiamata a verificare il rispetto delle prescrizioni: dal divieto di transito e di sosta alle modalità di utilizzo dei mezzi delle strutture ricettive, fino al rispetto del limite di velocità e delle condizioni previste per le deroghe. – Se la sperimentazione darà i risultati attesi, Calata di Puolo potrebbe finalmente diventare un esempio di come mobilità sostenibile, turismo e tutela di un territorio fragile possano convivere, restituendo al Borgo marinaro non soltanto maggiore ordine nella circolazione, ma anche quelle condizioni di sicurezza e legalità indispensabili per preservare uno dei luoghi simbolo del turismo sorrentino.
Una strada stretta, difficile e preziosa, dunque, sulla quale il Comune prova a tracciare una nuova direzione, meno traffico incontrollato, zero emissioni per il servizio agli ospiti, regole più chiare e controlli più efficaci. Ora toccherà alla realtà dei prossimi mesi dimostrare se questa potrà essere davvero la svolta attesa da residenti, operatori e visitatori. – 22 agosto 2026

















