Il primo cittadino rompe il silenzio dopo il sequestro del cantiere: fiducia nella Procura e nei tecnici comunali, mentre proseguono gli accertamenti sull’opera e restano sotto indagine un dirigente e un funzionario dell’ente
Sorrento – Il sequestro, avvenuto nei giorni scorsi, del cantiere dell’eliporto “Le Tore” porta il sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso a intervenire pubblicamente sulla vicenda. In un post diffuso sui social, il primo cittadino ha scelto di ribadire da un lato la propria fiducia nell’operato della Magistratura e, dall’altro, quella nei confronti dei tecnici comunali coinvolti nella gestione dell’opera.

“Sulla questione del sequestro del cantiere dell’eliporto Le Tore, avvenuto nei giorni scorsi, confermo la mia massima fiducia nell’operato della Magistratura“, scrive il sindaco, aggiungendo di ritenere necessario «proseguire con quel clima di collaborazione con la Procura della Repubblica.
Parallelamente, Fattorusso prende posizione a sostegno della struttura tecnica dell’ente. “Voglio esprimere la mia fiducia nell’operato dei tecnici comunali», afferma, auspicando che al termine degli accertamenti «venga accertato che gli stessi hanno operato nel rispetto delle norme”.– Un passaggio che assume particolare rilievo alla luce del coinvolgimento, nell’inchiesta, di un dirigente e di un funzionario comunale. Il sindaco, tuttavia, non entra nel merito delle ipotesi investigative e mantiene il punto sulla necessità di attendere l’esito degli accertamenti.
Nel suo messaggio Fattorusso guarda anche al futuro dell’amministrazione, ribadendo l’impegno a operare «nel pieno rispetto delle leggi e delle istituzioni» e indicando come obiettivo prioritario l’interesse della città e dei cittadini.”Ogni opera che verrà progettata, avviata o realizzata dovrà produrre benefici concreti per i cittadini”, conclude il sindaco.
La vicenda dell’eliporto “Le Tore” resta dunque al centro dell’attenzione, mentre gli accertamenti della Magistratura dovranno chiarire gli aspetti oggetto dell’indagine e le eventuali responsabilità. Per il Comune, nel frattempo, la linea espressa dal primo cittadino è quella della piena collaborazione con la Procura e della fiducia nei propri uffici, in attesa che il quadro investigativo venga definito. – 11 agosto 2026

















