Mentre c’è già chi si prepara a rivendicare il risultato, oltre vent’anni di esposti, denunce e iniziative dimostrano come la restituzione alla città della storica stradina del Lido San Francesco sia il punto di arrivo della lunga battaglia civile promossa da Francesco Gargiulo, coordinatore del Movimento Civico “Conta anche Tu”
Sorrento – Tra pochi giorni sarà inaugurato il nuovo percorso pedonale del Lido San Francesco, un’opera attesa da decenni che restituirà alla città un tratto di demanio marittimo e un antico collegamento tra Marina Piccola e l’area archeologica dei Ninfei. Una notizia che rappresenta certamente un momento importante per Sorrento.

Proprio perché l’opera è ormai prossima al completamento, riteniamo doveroso ripercorrerne la storia. Non per alimentare polemiche, ma per evitare che, come troppo spesso accade, il lungo lavoro di chi ha combattuto questa battaglia finisca nell’oblio, mentre altri potrebbero oggi tentare di attribuirsi meriti che appartengono a un percorso iniziato molti anni fa.
La storia di questa opera non comincia oggi. I fatti raccontano di una lunga attività di denuncia, di esposti, segnalazioni, manifestazioni e richieste di intervento rivolte alle autorità competenti, portata avanti fin dagli inizi degli anni Duemila da Francesco Gargiulo.
Quando di questa vicenda si parlava pochissimo, Gargiulo aveva già iniziato a denunciare quella che riteneva essere una progressiva occupazione della storica stradina comunale posta alle spalle degli stabilimenti balneari del Lido San Francesco. Un percorso pubblico che, nel corso degli anni, sarebbe stato progressivamente inglobato da ampliamenti e strutture insistenti sul demanio marittimo, impedendo di fatto la libera percorrenza dei cittadini. –
Una battaglia spesso combattuta nella quasi totale solitudine, affiancato soltanto da associazioni ambientaliste e da cittadini sensibili alla tutela del bene pubblico. Dall’altra parte si sono succedute amministrazioni comunali che, secondo quanto più volte denunciato dal Movimento “Conta anche Tu”, hanno mostrato un atteggiamento caratterizzato da lunghe inerzie, rinvii e, in alcune fasi, da iniziative ritenute persino ostative rispetto al pieno ripristino del percorso.

Tra gli atti più significativi vi fu la dettagliata relazione tecnica redatta nel 2016 dall’architetto comunale Daniele De Stefano, nella quale venivano evidenziate numerose presunte illegittimità presenti sulle aree demaniali. Da quella relazione scaturirono successivamente sequestri, provvedimenti dell’autorità giudiziaria e l’ordine di demolizione delle opere abusive accertate. – Tuttavia, anche dopo quei provvedimenti, il ripristino della storica stradina rimase per lungo tempo fermo. Le demolizioni subirono rinvii, gli interventi attesi non partirono e il percorso continuò a restare inaccessibile.
Nel frattempo Francesco Gargiulo non ha mai interrotto la propria azione. Con continue segnalazioni ha riportato all’attenzione delle autorità non solo il tema della libera fruizione del demanio pubblico, ma anche quello della sicurezza, evidenziando come l’occupazione della stradina potesse costituire un ostacolo anche in caso di interventi di soccorso. Una preoccupazione che trovò riscontro anche in successive prese di posizione della Soprintendenza, la quale richiamò gli enti competenti alla necessità di ripristinare lo stato dei luoghi.

Nei prossimi giorni ripercorreremo questa lunga vicenda attraverso gli articoli che, negli anni, ne hanno documentato l’evoluzione: dalle prime denunce agli esposti, dagli interventi delle autorità ai provvedimenti che hanno progressivamente aperto la strada al ripristino dell’antico percorso pubblico. Sarà un viaggio nella memoria recente della città, attraverso fatti, documenti e cronache che consentiranno ai lettori di ricostruire una delle più lunghe battaglie civiche combattute a Sorrento e il ruolo svolto, fin dagli inizi degli anni Duemila, da Francesco Gargiulo nel perseguire un obiettivo che oggi è finalmente prossimo a diventare realtà.
Quando, tra pochi giorni, sarà tagliato il nastro del nuovo percorso pedonale, si concluderà una vicenda amministrativa durata decenni. Ma si chiuderà anche una pagina importante della storia civica di Sorrento, scritta con la determinazione di chi ha scelto di non arrendersi mai e di continuare a chiedere, anno dopo anno, il rispetto della legalità, del demanio pubblico e dei diritti della collettività. – 04 agosto 2026

















