La vicenda riaccende il dibattito sulla gestione del demanio marittimo, cittadini e residenti chiedono regole uguali per tutti dopo l’intervento della Polizia Locale sulla spiaggia del Pezzolo
Vico Equense – La questione della gestione delle spiagge torna al centro del dibattito pubblico in Penisola sorrentina. A riaccendere le polemiche è quanto accaduto sulla spiaggia del Pezzolo, nella Marina di Aequa, dove un evento privato organizzato in orario serale ha provocato la protesta di residenti e cittadini, sollevando nuovamente interrogativi sull’utilizzo degli spazi del demanio marittimo.
Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, nel corso della serata lo stabilimento balneare presente sull’arenile avrebbe predisposto l’area per ospitare una festa privata, con un allestimento caratterizzato da tavoli, strutture scenografiche, illuminazione e animazione direttamente sulla spiaggia. Una trasformazione dell’arenile che non è passata inosservata ai frequentatori della zona, soprattutto alla luce delle recenti discussioni sulle modalità di accesso e sugli orari di utilizzo delle spiagge pubbliche.
Il caso del Pezzolo si inserisce infatti in un clima di crescente attenzione sul tema della fruizione del litorale, già portato all’attenzione dell’opinione pubblica dagli interventi dell’onorevole Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva denunciato diverse situazioni ritenute anomale lungo le coste della Penisola sorrentina, chiedendo maggiore controllo da parte delle autorità competenti.

“Il mare e le spiagge devono essere accessibili a tutti”, è il senso della protesta emersa dalle reazioni della comunità, che ora chiede controlli più uniformi e una gestione del demanio marittimo capace di garantire equilibrio tra attività economiche, turismo e diritto alla libera fruizione degli spazi pubblici. – La vicenda del Pezzolo riapre così un confronto destinato a proseguire sull’intero territorio della Penisola sorrentina: quello sulla tutela delle coste e sul rapporto tra concessioni private e interesse collettivo. – 29 luglio 2026

















