Terremoto ai Campi Flegrei, scossa di magnitudo 4.4

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Paura all’alba di ieri mattina tra Pozzuoli, Bacoli e Napoli Ovest. Nessun ferito, ma scuole chiuse e verifiche su edifici e trasporti dopo il sisma legato al bradisismo

Pozzuoli – Nuova forte scossa ai Campi Flegrei. Un terremoto di magnitudo 4.4 è stato avvertito distintamente dalla popolazione alle 5.50 di ieri mattina, con epicentro in mare e a una profondità di circa tre chilometri. Il sisma, tra i più intensi registrati negli ultimi anni nell’area flegrea, ha provocato momenti di forte paura tra i residenti di Bacoli, Pozzuoli e dei quartieri occidentali di Napoli.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa rientra nello sciame sismico legato al fenomeno del bradisismo che interessa l’area vulcanica dei Campi Flegrei. Fino alle prime ore della mattinata sono state rilevate diverse scosse, tutte monitorate dall’Osservatorio Vesuviano. – Il terremoto è stato percepito chiaramente in numerosi quartieri del capoluogo campano, da Fuorigrotta a Bagnoli, dal Vomero al centro storico, oltre che nei comuni dell’area flegrea. Molti cittadini sono scesi in strada subito dopo la scossa.

Non si registrano feriti né gravi danni strutturali. Le criticità principali sono state segnalate a Bacoli, dove si sono verificati alcuni cedimenti lungo i costoni tra Punta Epitaffio e Punta Pennata. Al belvedere “Maurizio Valenzi” di via Castello è crollata parte di un arco panoramico, uno dei luoghi simbolo della città.I vigili del fuoco sono intervenuti per la rimozione di massi caduti sulla carreggiata e per le verifiche sugli edifici privati. Diverse segnalazioni hanno riguardato distacchi di intonaco e piccole lesioni nelle abitazioni. – In via precauzionale, i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole nei quartieri napoletani di Bagnoli e Fuorigrotta e nei comuni di Bacoli, Pozzuoli, Quarto, Qualiano, Monte di Procida e Procida. Tecnici comunali e della Città Metropolitana hanno effettuato sopralluoghi negli edifici scolastici della zona rossa.

A Pozzuoli, al termine delle verifiche, il sindaco Luigi Manzoni ha annunciato la riapertura delle scuole già dalla giornata successiva: “Non è stata riscontrata alcuna criticità”, ha spiegato, confermando però che il Centro operativo comunale resterà attivo.

Trasporti e siti pubblici: stop temporaneo e verifiche – La scossa ha avuto ripercussioni anche sulla mobilità. La circolazione ferroviaria sulla Linea 2 della metropolitana di Napoli è stata temporaneamente sospesa per consentire controlli tecnici alle infrastrutture. Successivamente sono riprese le corse sulle linee Cumana e Circumflegrea, mentre Eav ha comunicato il ripristino della linea 7 Soccavo-Monte Sant’Angelo. Chiuso anche il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dove sono stati avviati controlli di sicurezza su tutti i siti aperti al pubblico. – Restano inoltre monitorati i livelli di anidride carbonica nell’area Solfatara-Pisciarelli, una delle zone più sensibili dell’area vulcanica.

Riunione in Prefettura – Dopo il sisma, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato una riunione del Centro Coordinamento Soccorsi con Protezione civile, sindaci dell’area flegrea, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Asl e rappresentanti dell’Ingv. – La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha spiegato che la scossa “si inquadra nel fenomeno bradisismico in atto” e che “non ha fatto registrare variazioni dei parametri soggetti al monitoraggio scientifico”. – Il terremoto di ieri si inserisce infatti nella crisi bradisismica che interessa i Campi Flegrei dal 2005. Il progressivo sollevamento del suolo continua a generare tensioni nelle rocce profonde, provocando eventi sismici sempre più frequenti.

Secondo l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano, nel solo mese di aprile erano stati registrati oltre 300 terremoti nell’area, con un sollevamento medio del suolo di circa 15 millimetri al mese. La scossa di magnitudo 4.4 è tra le più forti degli ultimi anni, inferiore soltanto al terremoto di magnitudo 4.6 registrato il 30 giugno 2025. – 22 maggio 2026

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