Sorrento e la tutela della piccola pesca. L’impegno di Luigi Di Prisco nel difendere chi vive il mare

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Tra caro carburante, concorrenza internazionale e tutela ambientale, il candidato al Consiglio comunale di Sorrento rilancia il sostegno ai pescatori, “Custodi della nostra storia e del nostro mare”

Sorrento – In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, tra i temi che tornano al centro del dibattito politico c’è anche quello della tutela della piccola pesca, settore storico dell’economia locale e simbolo dell’identità marinara della costiera sorrentina. A intervenire sull’argomento è il candidato al Consiglio comunale Luigi Di Prisco, che richiama l’attenzione sulle difficoltà quotidiane vissute dai pescatori e sulla necessità di garantire un sostegno più concreto e stabile al comparto.

“La piccola pesca va difesa e sostenuta concretamente”, afferma Di Prisco, sottolineando come chi lavora in mare sia oggi costretto a confrontarsi con problematiche sempre più pesanti, come  dall’aumento del costo del carburante alla concorrenza delle grandi multinazionali del settore ittico, fino a normative nazionali ed europee che, secondo il candidato, non sempre riescono a tutelare adeguatamente le realtà locali e artigianali. – Un tema particolarmente sentito in una città come Sorrento, dove la pesca rappresenta non soltanto una fonte economica, ma anche un patrimonio culturale tramandato di generazione in generazione. Le piccole imbarcazioni che ancora oggi operano lungo la costa sono infatti parte integrante del paesaggio e della tradizione marinara sorrentina.

Nel suo intervento, Di Prisco richiama anche le iniziative ambientali portate avanti negli ultimi anni insieme agli operatori del settore. “Abbiamo lavorato per la tutela del mare, liberando le reti dai rifiuti e promuovendo una cultura del rispetto e della sostenibilità”, spiega il candidato, facendo riferimento alle attività di sensibilizzazione ambientale e alle operazioni di recupero dei materiali dispersi in mare, fenomeno che continua a rappresentare una minaccia per l’ecosistema marino del Golfo di Napoli. – Secondo Di Prisco, il percorso avviato dovrà ora tradursi in misure strutturali e durature. Tra le priorità indicate vi è il consolidamento degli incentivi economici destinati alla piccola pesca, già approvati negli anni scorsi, ma che necessiterebbero di continuità per garantire stabilità alle famiglie del comparto. – “È stato un primo passo importante, ma serve rendere questi strumenti permanenti”, sostiene il candidato, evidenziando la necessità di accompagnare il settore verso modelli sempre più sostenibili senza penalizzare chi vive esclusivamente del proprio lavoro in mare.

Nel dibattito emerge anche il tema della salvaguardia delle tradizioni locali. “I pescatori non sono soltanto lavoratori, sono custodi della nostra identità e della nostra storia”, conclude Di Prisco. Un messaggio che lega il futuro della pesca non solo alle politiche economiche, ma anche alla difesa della memoria storica e culturale della comunità sorrentina. –  In una fase in cui le marinerie locali di molte città italiane denunciano una progressiva riduzione delle attività e delle nuove generazioni interessate al mestiere, il tema della tutela della piccola pesca si conferma dunque uno degli argomenti centrali anche nella campagna elettorale sorrentina. – 18 maggio 2026

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