L’ex amministratore della Fondazione Sorrento richiama la necessità di una netta discontinuità con il recente passato amministrativo, ma finisce al centro delle polemiche per le contraddizioni legate sia al proprio percorso politico,culminato nell’incarico ricevuto durante l’amministrazione Coppola, sia per il sostegno dichiarato a uno schieramento che, al pari di quanto contestato alla parte avversa, conserva ancora legami e protagonisti della precedente amministrazione
Sorrento – A pochi giorni dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, il clima politico in città si fa sempre più acceso. Al centro del dibattito finiscono le recenti dichiarazioni di Mario Gargiulo, già presidente della Commissione Trasparenza ed ex consigliere comunale di opposizione durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Massimo Coppola. – Con una riflessione pubblica, Gargiulo ha spiegato la scelta di non candidarsi alle prossime elezioni, definendola “non un passo indietro verso Sorrento, ma un passo di lato”. Una presa di posizione con la quale l’ex amministratore della Fondazione Sorrento ha rivendicato la volontà di segnare una netta distanza rispetto agli ultimi anni amministrativi della città.
Parole che, però, stanno alimentando un acceso confronto politico e mediatico. In particolare per il sostegno espresso da Gargiulo al candidato sindaco Ferdinando Pinto, indicato come figura di “autorevolezza, trasparenza ed esperienza amministrativa”, capace, secondo l’ex presidente della Commissione Trasparenza, di guidare la città fuori dalla fase difficile attraversata negli ultimi anni.
Allo stesso tempo, Gargiulo ha criticato apertamente quella che ha definito “un’aggregazione confusa, piena di continuità rispetto al passato”, facendo riferimento al cosiddetto “Sistema Sorrento” e ponendo interrogativi politici e morali sulla presenza, nelle coalizioni avversarie, di figure considerate vicine alle precedenti dinamiche amministrative. – Nel mirino è finita soprattutto la candidatura dell’avvocato Corrado Fattorusso e le alleanze costruite attorno alla sua proposta politica. Gargiulo ha infatti sottolineato come alcuni protagonisti della precedente stagione amministrativa continuino a essere presenti nel nuovo scenario elettorale, chiedendosi se “nomine e metodi di questi anni verranno davvero archiviati oppure semplicemente riciclati sotto altre forme”. – Dichiarazioni che, tuttavia, sembrano aver prodotto l’effetto opposto rispetto a quello auspicato dall’ex amministratore della Fondazione Sorrento. Le sue parole hanno infatti rilanciato il tema della coerenza politica e del ruolo ricoperto dallo stesso Gargiulo negli anni dell’amministrazione Coppola.
I critici ricordano infatti come, pur sedendo tra i banchi dell’opposizione, Gargiulo sia stato tutt’altro che marginale nella vita politico-amministrativa cittadina. Fu proprio durante quella fase che maturò l’accordo che lo portò alla guida della Fondazione Sorrento, incarico che comportò anche le sue dimissioni dal Consiglio comunale e che successivamente lasciò per questioni di incompatibilità. – È proprio questo passaggio che oggi viene richiamato da chi contesta la possibilità di prendere le distanze in maniera così netta da un sistema politico e amministrativo nel quale, direttamente o indirettamente, Gargiulo avrebbe comunque avuto un ruolo significativo.
Da qui nasce la principale accusa di incoerenza, ovvero, non si può, sostengono alcuni osservatori, denunciare oggi il cosiddetto “Sistema Sorrento” senza fare i conti fino in fondo anche con le proprie responsabilità politiche e istituzionali. – Le polemiche si concentrano inoltre sulla composizione delle coalizioni in campo. Diversi commentatori fanno notare come esponenti vicini alla stagione politica dell’ex sindaco Coppola non sarebbero presenti soltanto nell’area che sostiene Fattorusso, ma anche nelle liste collegate a Pinto. – Una circostanza che renderebbe difficile tracciare una linea di demarcazione così netta tra “vecchio” e “nuovo”, soprattutto in un contesto politico locale dove alleanze, rapporti personali e percorsi amministrativi si sono spesso intrecciati nel corso degli anni.
Non manca poi chi ricorda un ulteriore elemento politicamente rilevante, ossia, lo stesso Pinto, oggi sostenuto da Gargiulo come figura di garanzia e discontinuità, aveva appoggiato l’elezione di Coppola nel 2020. Un dettaglio che, secondo alcuni osservatori, renderebbe ancora più complesso sostenere l’esistenza di una reale cesura con il recente passato amministrativo.
Il quadro che emerge è quello di una ex area politica riconducibile all’esperienza Coppola oggi profondamente divisa, una parte schierata con Pinto, l’altra confluita nell’area di Fattorusso. Una frammentazione che conferma quanto sia ancora aperta, nella politica sorrentina, la discussione sul peso e sull’eredità dell’ultima stagione amministrativa. – Resta tuttavia un punto sul quale, al di là delle polemiche, sembrano convergere gran parte degli attori politici, la necessità di fare piena chiarezza sugli ultimi anni amministrativi della città. – Ed è forse proprio questo l’aspetto più significativo emerso dalle dichiarazioni di Gargiulo. Perché, al di là delle appartenenze e delle contraddizioni evidenziate nel dibattito pubblico, appare ormai evidente come una parte importante della cittadinanza chieda trasparenza, verità e un chiarimento definitivo su quanto accaduto nel recente passato politico di Sorrento.
Il tema resta dunque aperto e continuerà probabilmente ad accompagnare il confronto elettorale fino al voto. Chiunque sarà il prossimo sindaco, il futuro amministrativo della città passerà inevitabilmente anche attraverso una seria “operazione verità”. Per rispetto di Sorrento e dei suoi cittadini. – 17 maggio 2026

















