Sorrento, campagna elettorale tra accuse, amnesie e ricerca di consenso

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A pochi giorni dal voto emergono contraddizioni, silenzi e responsabilità mai chiarite, mentre chi sedeva negli stessi banchi del potere oggi tenta di riscrivere, in modo molto discutibile, il proprio passato politico

Sorrento – A circa una settimana dal voto, la campagna elettorale  si sta trasformando sempre più in uno scontro dai toni accesi, soprattutto sui social network, dove alcuni protagonisti della precedente amministrazione continuano a lanciarsi accuse reciproche nel tentativo di delegittimare gli avversari.

A colpire, però, è soprattutto un’evidente contraddizione politica, esponenti che hanno fatto parte dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Coppola oggi risultano candidati nelle due liste considerate più accreditate per la vittoria finale. Una circostanza che molti cittadini osservano con perplessità, soprattutto alla luce della vicenda giudiziaria che ha travolto quella stagione amministrativa, considerata da molti una delle pagine più controverse della storia politica cittadina.

Se da un lato, si cerca di mantenee un tono basso , accettando tale anomalia come elemento fisiologico della competizione elettorale, dall’altro sorprende il tentativo di alcuni candidati di “sparare a zero” contro chi, fino a poco tempo fa, sedeva al loro fianco in Consiglio comunale sostenendo lo stesso progetto politico. – Il dibattito pubblico rischia così di scivolare su un piano più polemico che costruttivo, con dichiarazioni spesso caratterizzate da toni puerili, se non addirittura infantili, che poco sembrano avere a che fare con i reali problemi della città. – Eppure gli stessi protagonisti, dopo aver condiviso scelte politiche, indirizzi amministrativi e rapporti con l’allora sindaco, oggi tornano a proporsi come guida della città, rivendicando risultati che una parte dell’opinione pubblica giudica quanto meno discutibili. Un atteggiamento che, a differenza di chi dagli stessi scranni, invece si è adoperato affinche l’intera vicenda venisse fuori, rischia di apparire offensivo verso l’intelligenza degli elettori, come se quanto accaduto potesse essere cancellato con un semplice colpo di spugna.

Non meno rilevanti sono poi alcune dichiarazioni rese in passato da esponenti istituzionali che, nel tentativo di smentire ricostruzioni ufficiali e testimonianze emerse nelle prime fasi dell’inchiesta giudiziaria, sostennero di non aver mai visto né sentito nulla. Posizioni che inevitabilmente aprono interrogativi sul ruolo e sull’affidabilità di chi ora si candida nuovamente  a rappresentare i cittadini all’interno delle istituzioni.

Forse meno dichiarazioni inappropriate e meno ricerca di visibilità, unite a quel residuo di dignità che forse ancora rimane, potrebbero, in alcuni casi ,contribuire a ricostruire una nuova immagine e, con i fatti e con grande difficoltà, riconquistare la fiducia dell’elettorato

Alla fine, tuttavia, il giudizio più importante resterà proprio quello degli elettori. Al di là dei programmi, delle alleanze e delle polemiche social, saranno infatti i cittadini di Sorrento, con il loro senso critico e la loro dignità civica, quella che è mancata del tutto in certi soggetti, a decidere a chi affidare il futuro della città. – 15 maggio 2026

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