Dopo rilievi tecnici, sospensione del cantiere e prescrizioni della Soprintendenza, il Comune approva la variante al progetto PNRR da 880mila euro. Cancellato l’intervento strutturale su Porta Parsano, demolite opere contestate e rafforzati i controlli su sicurezza, impianti e tutela archeologica.
Sorrento – Il Comune ha approvato la variante in corso d’opera per la riqualificazione del Parco Henrik Ibsen, l’intervento finanziato con fondi PNRR destinato alla rigenerazione urbana dell’area verde adiacente a Porta Parsano. – La modifica al progetto arriva al termine di un percorso tecnico complesso, segnato da rilievi strutturali, prescrizioni della Soprintendenza e criticità emerse durante i collaudi. Il finanziamento complessivo da 880mila euro resta confermato, ma il nuovo quadro progettuale riduce alcune opere e introduce verifiche più stringenti sulla sicurezza e sulla compatibilità archeologica dell’intervento.
Le criticità emerse durante i controlli – Secondo quanto riportato nella determina del III Dipartimento comunale, le principali problematiche sarebbero emerse durante le verifiche tecniche sul cantiere. Il collaudatore avrebbe evidenziato lacune progettuali relative al chiosco previsto all’interno del parco, ai plinti destinati all’illuminazione e alla videosorveglianza, agli impianti elettrici e soprattutto agli interventi programmati nell’area archeologica di Porta Parsano. – Da qui la decisione del Comune di approvare una variante ai sensi dell’articolo 106 del Codice degli Appalti, motivata dalla presenza di “errori e omissioni del progetto esecutivo” tali da compromettere la collaudabilità e la piena utilizzazione dell’opera. – Le criticità riscontrate avevano già portato, nell’ottobre 2024, alla sospensione dei lavori. Successivamente la direzione lavori ha disposto la demolizione di alcune opere realizzate in difformità rispetto alle autorizzazioni e alle normative antisismiche.
Porta Parsano,salta l’intervento strutturale – Uno dei punti più delicati della variante riguarda proprio l’area di Porta Parsano. Durante le indagini tecniche sarebbero emerse strutture in cemento armato non previste e incompatibilità con le verifiche archeologiche e sismiche richieste dalla Soprintendenza. Per tale motivo il Comune ha deciso di eliminare dal progetto l’intervento strutturale inizialmente previsto sul tratto murario considerato vulnerabile. – Secondo le verifiche tecniche riportate negli atti, il consolidamento previsto nel progetto originario non sarebbe stato sufficiente a garantire adeguati livelli di sicurezza sismica. I tecnici avrebbero infatti rilevato la necessità di un intervento più ampio e complessivo sull’intero manufatto storico, da affrontare con una futura progettazione autonoma. La riqualificazione del parco proseguirà quindi senza opere dirette sulle mura storiche.
Nuovo chiosco e impianti rivisti – La variante modifica anche il progetto del chiosco destinato ai servizi del parco. La soluzione originaria prevedeva una struttura prefabbricata in stile classico con elementi in ghisa. In fase di gara, però, l’impresa appaltatrice aveva proposto una soluzione in acciaio corten, modificando forma, materiali e caratteristiche statiche dell’opera. – Le modifiche hanno richiesto ulteriori verifiche tecniche e un nuovo adeguamento progettuale. Il chiosco sarà ora ricostruito con una struttura differente rispetto a quella inizialmente approvata, più alta e progettata secondo nuovi parametri antisismici. La variante comprende inoltre: l’adeguamento dell’impianto elettrico; la revisione del sistema di videosorveglianza; nuove verifiche sui plinti di sostegno; un’incremento del terreno vegetale e del tappeto erboso; interventi agronomici per la sostituzione dei pini colpiti dalla cocciniglia Toumeyella parvicornis.
Lavori ridotti e risparmi per oltre 83mila euro – Dal punto di vista economico, la variante comporta una riduzione dell’importo dei lavori pari a circa 83mila euro, con un taglio del 14,94% rispetto al progetto esecutivo originario. Il valore complessivo delle opere passa così da circa 556mila euro a 473mila euro, mentre aumentano le economie di progetto, che superano i 122mila euro. Resta invece invariato il finanziamento PNRR da 880mila euro. – Negli atti comunali si segnala inoltre che l’ impresa incaricata dei lavori, ha sottoscritto la variante e l’atto di sottomissione “con motivato dissenso”, formula che potrebbe preludere a contestazioni sulla riduzione economica e sulle modifiche introdotte durante l’esecuzione dell’opera. Il Comune sostiene tuttavia che la variante rientri nei limiti previsti dal Codice degli Appalti e che non comprometta né gli obiettivi del PNRR né il cronoprogramma dell’intervento. – L’obiettivo dichiarato resta quello di completare la riqualificazione del Parco Ibsen garantendo sicurezza, tutela archeologica e compatibilità paesaggistica in una delle aree storicamente più sensibili della città. – 09 maggio 2026

















