RC auto e il correttivo 2026, più flessibilità e nuove regole per veicoli fermi e storici. Il punto di vista dell’Avv. Luigi Alfano

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Stop agli obblighi per veicoli inutilizzabili e aperture a polizze più flessibili. Secondo Alfano, il decreto segna un passo avanti nel coordinamento normativo e introduce soluzioni più aderenti all’uso reale dei veicoli

È entrato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo 27 marzo 2026, n. 57, destinato a incidere in modo significativo sulla disciplina della responsabilità civile auto. Il provvedimento, in vigore dal 12 maggio 2026, introduce correttivi al decreto del 2023 che aveva recepito la direttiva europea in materia, con l’obiettivo di rendere il sistema più coerente e aderente alla realtà. A sottolinearne la portata è anche l’avvocato Luigi Alfano, secondo cui si tratta di “un intervento mirato a chiarire zone d’ombra applicative e a introdurre una maggiore flessibilità, soprattutto nei casi in cui l’obbligo assicurativo risultava poco aderente all’effettivo utilizzo del veicolo”. – Uno dei punti più rilevanti riguarda proprio l’obbligo di assicurazione. Il decreto interviene sull’articolo 122-bis del Codice delle assicurazioni, precisando che la deroga scatta non solo quando il veicolo non è utilizzato, ma anche quando è strutturalmente non idoneo alla circolazione. In pratica, se mancano componenti essenziali che saranno individuate da un successivo decreto ministeriale ,il mezzo potrà essere escluso dall’obbligo assicurativo.

Sempre in tema di esclusioni, viene introdotta una novità importante, l’obbligo può essere sospeso anche su richiesta del proprietario, a condizione che vi sia una comunicazione formale all’assicurazione. “È un passaggio significativo – osserva l’avvocato Alfano – perché riconosce giuridicamente situazioni molto diffuse, come i veicoli inutilizzati per lunghi periodi”. – Non meno rilevanti le novità per i veicoli storici. Per questi mezzi, il decreto apre alla possibilità di adempiere all’obbligo assicurativo con formule diverse dalla tradizionale RC auto, purché sia chiara la distinzione tra rischio legato alla circolazione e rischio statico. Resta comunque fermo l’obbligo di certificazione e registrazione come veicolo di interesse storico.

Un altro fronte su cui interviene il correttivo è quello della flessibilità contrattuale. Viene infatti prevista la possibilità di polizze di durata inferiore rispetto allo standard annuale, soprattutto in caso di utilizzo stagionale, trasferimento di proprietà o esportazione del veicolo. Una misura che, secondo Alfano, “va incontro alle esigenze concrete degli utenti e del mercato, superando rigidità ormai anacronistiche”.

Più stringenti, invece, le regole per le competizioni sportive. Il decreto chiarisce che gare e manifestazioni motoristiche non potranno essere autorizzate senza un’adeguata copertura assicurativa, che dovrà essere stipulata direttamente dagli organizzatori. Un chiarimento che mira a rafforzare le tutele per i partecipanti e per i terzi. – Importante anche il capitolo relativo all’attestato di rischio. Vengono rafforzati i poteri dell’IVASS, che avrà un ruolo centrale nella gestione e nel controllo della banca dati elettronica. Le nuove disposizioni prevedono maggiori informazioni, tra cui i dati sui sinistri e sui conducenti, e una durata minima dell’attestato di dodici mesi. – Infine, il provvedimento si chiude con la clausola di invarianza finanziaria, tutte le novità dovranno essere attuate senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. – Nel complesso, il decreto rappresenta un passo avanti verso una disciplina più moderna e flessibile. “La direzione è quella giusta – conclude l’avvocato Alfano – ma sarà fondamentale verificare, nella pratica applicativa, l’efficacia delle nuove norme e la loro capacità di semplificare davvero la vita degli utenti”. –  02 maggio 2026

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