Notte di tensione a Monticchio, divelta l’insegna del candidato sindaco Pollio. Condanna bipartisan e appello a riportare la campagna elettorale su toni civili
Massa Lubrense – Si apre nel peggiore dei modi la campagna elettorale, durante la scorsa notte ignoti hanno preso di mira la sede del comitato “Azione in Comune” in località Monticchio. Un episodio che accende i riflettori su un clima politico già percepito come particolarmente teso. – A essere danneggiata è stata un’insegna con l’immagine di Michele Pollio, candidato sindaco della lista, divelta dal muro e lasciata a terra. A denunciare l’accaduto è stato lo stesso gruppo politico attraverso i propri canali social, parlando di un gesto che “non può essere derubricato a semplice bravata”, ma che rappresenterebbe “il segno di un clima sempre più pesante, lontano dal confronto civile che dovrebbe caratterizzare ogni campagna elettorale”.
Nel messaggio diffuso, “Azione in Comune” richiama i valori storici della comunità massese, fatta di accoglienza e convivenza, sottolineando come episodi simili rischino di offuscarne l’identità. “Il confronto può essere anche acceso – si legge – ma non deve mai trasformarsi in odio o in azioni contro persone e simboli. I cittadini meritano rispetto e un dibattito basato sui contenuti”.
Sulla vicenda è intervenuto anche lo stesso Pollio, che ha condannato duramente l’accaduto parlando di “degenerazione morale”. “Chi pensa di fermarci con la violenza dimostra solo la propria miseria – ha dichiarato –. Risponderemo con la forza delle idee, nel rispetto delle regole e con la dignità che contraddistingue la nostra comunità”.
Non si è fatta attendere la presa di posizione degli avversari politici.Lello Staiano, candidato sindaco della lista “Insieme per Massa Lubrense”, ha espresso solidarietà e condanna, pur invitando alla verifica puntuale dei fatti. Il gruppo ha infatti inviato una comunicazione ufficiale alle forze dell’ordine chiedendo di accertare l’origine dell’episodio, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, per stabilire se si tratti effettivamente di un atto vandalico o di un danno causato da fattori esterni. – “Se confermato, si tratterebbe di un gesto grave che condanniamo senza esitazioni – ha dichiarato Staiano –. La nostra comunità si è sempre distinta per civiltà e correttezza, anche durante le competizioni elettorali”.
L’episodio resta ora al vaglio delle autorità competenti. Intanto, l’auspicio condiviso da più parti è che la campagna elettorale possa tornare rapidamente sui binari del rispetto e del confronto democratico. – 02 maggio 2026

















