Tra servizi ridotti, proteste dei cittadini e dialogo con le istituzioni, la comunità chiede risposte concrete per garantire un’assistenza sanitaria adeguata sul territorio
Vico Equense – In città, la questione sanitaria continua a essere al centro del dibattito pubblico. Negli ultimi mesi, cittadini e istituzioni locali si sono ritrovati uniti in una battaglia che va oltre i confini comunali, garantire un diritto fondamentale come quello alla salute, messo a dura prova da anni di ridimensionamenti e servizi ridotti. – 
Negli ultimi anni, l’ospedale di Vico Equense ha vissuto una progressiva perdita di servizi, culminata nel 2020 con una drastica riduzione delle attività sanitarie durante la fase più acuta della pandemia. Da allora, la sfida è stata quella di recuperare almeno parte delle prestazioni precedenti. – Secondo quanto illustrato dal sindaco, alcuni risultati sono stati ottenuti: il mantenimento dell’ambulatorio di Moiano, la difesa del reparto di ginecologia e, soprattutto, l’attivazione di un punto di primo intervento. Quest’ultimo rappresenta oggi un presidio fondamentale, anche se ancora lontano dall’offrire una copertura completa delle emergenze.
Il punto di primo intervento, pur operativo, necessita di un ulteriore potenziamento per garantire servizi essenziali e tempi di risposta adeguati. Senza questo passaggio, il rischio è che i cittadini siano costretti a rivolgersi ad altre strutture, spesso lontane, con inevitabili disagi soprattutto nei casi più urgenti.m- L’amministrazione comunale, ha assicurato Aiello, continua a mantenere un dialogo costante con l’ASL di riferimento, attraverso incontri periodici finalizzati a monitorare la situazione e sollecitare interventi concreti. Tuttavia, il percorso resta complesso e legato a decisioni che vengono prese a livello regionale.
Nel frattempo, la mobilitazione dal basso non si ferma. I cittadini chiedono certezze, tempi definiti e soprattutto un impegno chiaro per il rilancio dell’ospedale. Una richiesta che si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà del sistema sanitario territoriale, dove il tema della prossimità delle cure è diventato sempre più centrale. – La partita della sanità a Vico Equense è dunque ancora aperta. Tra piccoli passi avanti e criticità irrisolte, il futuro del presidio ospedaliero dipenderà dalla capacità delle istituzioni di tradurre le promesse in interventi concreti, evitando che un servizio essenziale venga progressivamente svuotato. Nel frattempo, la comunità continua a vigilare, consapevole che il diritto alla salute non può essere messo in secondo piano. – 30 aprile 2026

















