Dieci priorità per cambiare rotta, meno peso sui residenti, più servizi, regole chiare e una nuova idea di città
Sorrento – La città prova a voltare pagina. Dopo mesi segnati da inchieste e tensioni istituzionali, la sfida elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio si gioca tutta su una sola parola, ricostruzione. È su questo terreno che si inserisce il programma del candidato sindaco Ferdinando Pinto, professore e volto di una coalizione che promette discontinuità netta con il passato recente. – Non un “libro dei sogni”, come lui stesso lo definisce, ma un piano concreto che parte da un presupposto chiaro, quello di restituire fiducia ai cittadini e rimettere in piedi la macchina comunale. Il messaggio è diretto all’elettorato sorrentino, provato da scandali e disservizi, prima ancora delle opere, serve ricostruire credibilità, legalità e orgoglio civico.
Il cuore del programma in dieci mosse immediate – Pinto punta su dieci priorità, pensate per incidere subito sulla vita quotidiana. La proposta più forte è quella della TARI zero per le famiglie, finanziata in parte con l’imposta di soggiorno. Un segnale concreto per i residenti, che da anni convivono con il peso dell’overtourism. Accanto a questo, emerge la volontà di restituire spazi pubblici alla città, a partire dall’area simbolo di “Boxlandia”, da trasformare in parco urbano. Altro nodo centrale è la casa. Il programma mette nero su bianco una strategia per fermare l’espulsione dei residenti dal mercato immobiliare, oggi fortemente orientato agli affitti turistici. Previsti incentivi per chi affitta ai sorrentini e garanzie comunali contro il rischio morosità.
Sul fronte sociale, spicca l’idea di un fondo comunale per la salute, per aiutare chi non può permettersi cure private a causa delle lunghe liste d’attesa. E ancora. mobilità agevolata con card per residenti, parcheggi convenzionati e trasporti più accessibili. Non manca una visione più ampia con la proposta di unire i Comuni della penisola sorrentina per gestire insieme trasporti, sanità e servizi. Un progetto ambizioso che punta a dare più peso politico al territorio.
Tra identità e futuro, cultura, turismo e giovani – Pinto guarda anche al rilancio dell’identità cittadina. Tra le proposte simboliche c’è la candidatura di Sorrento a Capitale Italiana della Cultura, accompagnata da un rafforzamento dell’offerta culturale e dalla valorizzazione della storia locale. – Il turismo, riconosciuto come motore economico, viene affrontato con un approccio più regolato: basta improvvisazione, spazio a regole chiare per strutture extra-alberghiere e commercio, con l’obiettivo di bilanciare flussi e vivibilità.
Ampio spazio anche ai giovani, con l’idea di creare luoghi di aggregazione, rilanciare il Forum dei Giovani e sostenere iniziative culturali e formative. L’obiettivo dichiarato è trattenere talenti e contrastare la fuga delle nuove generazioni.
Opere pubbliche, mobilità e ambiente – Sul piano infrastrutturale, il candidato promette di completare le opere incompiute, dallo stadio Italia al parco Ibsen, e di sbloccare cantieri fermi da anni. Tra i progetti chiave, il collegamento meccanizzato tra porto e parcheggio Achille Lauro.
La mobilità viene ripensata in chiave sostenibile con navette elettriche, parcheggi periferici e una nuova visione pedonale della città. In parallelo, attenzione all’ambiente, con stop al consumo di suolo, tutela del paesaggio e promozione delle comunità energetiche.
Il messaggio politico, “ricostruzione morale” – Al di là delle singole proposte, il programma insiste su un punto politico preciso: la necessità di una ricostruzione morale e amministrativa. Pinto parla apertamente di discontinuità, promettendo controlli, trasparenza e revisione degli affidamenti legati alle inchieste. – La partecipazione dei cittadini diventa metodo di governo, con strumenti come il bilancio partecipativo e tavoli permanenti con associazioni e categorie.
Una sfida aperta – Il progetto “Sorrento d’Amare” si presenta così come un mix di misure concrete e visione civica, con un linguaggio che punta a coinvolgere direttamente i residenti. – La partita, ora, passa agli elettori. In una città ferita ma centrale nel panorama turistico italiano, spetterà ai sorrentini decidere se il programma Pinto rappresenta davvero la svolta. – 28 aprile 2026
Per approfondire: https://www.pintosindacosorrento.it/wp-content/uploads/2026/04/Pinto-Sindaco-Programma-elettorale-1-1.pdf

















