Dalla sfiducia dopo lo scandalo al rischio astensione, a Sorrento la vera partita elettorale è riconquistare i cittadini e riportarli alle urne.
Sorrento – Definiti i candidati sindaci e le liste, in città la campagna elettorale si muove tuttavia su un terreno fragile, segnato da una frattura che va ben oltre la dimensione politica. L’arresto in flagranza dell’ex sindaco Massimo Coppola, il 20 maggio dello scorso anno, e la successiva vicenda giudiziaria, hanno lasciato un segno profondo nel rapporto tra cittadini e istituzioni.
Non si tratta soltanto di una crisi amministrativa, ma bensì uno scollamento civico che rischia di pesare direttamente sulla partecipazione democratica. Il pericolo concreto è quello di un’astensione elevata alle elezioni di fine maggio. Inutile nasconderlo,tra la cittadinaza,si respira diffidenza, una distanza che attraversa elettori di ogni orientamento e che non risparmia alcuno schieramento. Pertanto, la vera partita si gioca prima ancora del voto. Dopo un anno di commissariamento, chi aspira a guidare la città si trova davanti a una sfida preliminare e decisiva, quella di riportare i cittadini alle urne. Senza partecipazione, ogni risultato rischia di nascere indebolito.
È in questo contesto che le forze politiche hanno costruito le proprie proposte, tutte segnate da richiami a legalità e trasparenza. Un passaggio obbligato, ma non sufficiente. Perché, come sottolineano diversi osservatori, non basteranno gli slogan, ma servirà un lavoro profondo, una campagna capillare capace di ricostruire fiducia e restituire senso a un gesto, quello del voto, che oggi molti non considerano più scontato. – 27 aprile 2026

















