Sorrento, tra cantieri fermi e overtourism, la città attende il nuovo governo

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Tra opere pubbliche da completare, risorse disponibili e pressione turistica crescente, la nuova amministrazione sarà chiamata a ricucire il rapporto tra sviluppo e vivibilità in una città sempre più sotto stress

Sorrento – Nei prossimi mesi, dopo la sfida elettorale  che vedrà come tema cruciale la partecipazione, la futura amministrazione si troverà di fronte a un dossier complesso fatto di opere pubbliche bloccate, criticità strutturali e pressioni sempre più evidenti legate al turismo di massa.

Il nuovo governo cittadino, che dovrà comunque operare nel quadro delle prescrizioni del Viminale dopo la fase di commissariamento, avrà il compito immediato di rimettere in moto interventi strategici rimasti in sospeso. Tra questi spicca il progetto del percorso pedonale meccanizzato che collegherà il parcheggio Lauro con il porto di Marina Piccola. Un’infrastruttura considerata fondamentale per decongestionare il traffico nel centro urbano e migliorare la mobilità interna. L’opera ha già un primo finanziamento importante da parte della Regione Campania, pari a circa 20 milioni di euro, ma richiede ancora il completamento del cofinanziamento comunale per poter arrivare alla fase di gara.

Accanto a questo intervento strategico restano numerosi cantieri aperti o incompiuti. Lo Stadio Italia deve essere adeguato alle prescrizioni della Lega Calcio per garantire la piena agibilità sportiva, mentre proseguono con lentezza i lavori in Piazza Veniero e sull’eliporto di Le Tore, infrastruttura fondamentale per la zona collinare. A questi si aggiunge un tema meno visibile ma costante come la manutenzione ordinaria del tessuto urbano, con segni di degrado che interessano anche aree centrali.

Ma le difficoltà non si fermano ai cantieri. Il quadro cittadino è reso ancora più complesso dall’impatto crescente del turismo. Con circa tre milioni di presenze annue, la città si trova al centro di una pressione costante che mette sotto stress infrastrutture, mobilità e servizi. Il fenomeno degli affitti brevi e la progressiva conversione di abitazioni in strutture extralberghiere hanno inoltre accentuato la crisi abitativa, contribuendo alla riduzione della popolazione residente sotto la soglia delle 15mila unità, secondo gli ultimi dati diffusi da ISTAT. – In questo scenario complesso, però, non mancano le risorse. Le casse comunali dispongono ancora di oltre 9 milioni di euro derivanti dall’imposta di soggiorno 2025, una disponibilità economica significativa che potrebbe essere decisiva per affrontare alcune delle emergenze più urgenti. Tuttavia, la traduzione di queste risorse in interventi concreti dipenderà dalla capacità del futuro governo cittadino di imprimere una direzione chiara e stabile.

Il quadro che si apre, dunque, è quello di una città sospesa tra potenzialità e criticità, da un lato le risorse economiche e i progetti già avviati, dall’altro la necessità di governare una crescita turistica ormai strutturale e di ricucire il rapporto tra sviluppo e vivibilità. Una sfida che non riguarda solo la gestione amministrativa, ma la definizione stessa del futuro urbano di Sorrento. – 27 aprile 2026

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