Corrado Fattorusso, dal “tradimento” che non convince al coraggio di osare nel mettersi in gioco per Sorrento

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn

Dalla stabilità dell’incarico a Sant’Agnello all’azzardo della candidatura a sindaco di Sorrento, la decisione del noto avvocato sorrentino, divide, ma segna una presa di responsabilità in un momento critico per la città

Sorrento – In città, si accende il dibattito politico con Sant’Agnello all’indomani della candidatura ufficiale dell’avvocato Corrado Fattorusso a sindaco della città del Tasso, in vista delle prossime elezioni amministrative. Una discesa in campo che non è passata inosservata, soprattutto nel comune vicino dove, fino a pochi giorni fa, Fattorusso ricopriva il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici.

A intervenire con toni particolarmente duri è stato il Gruppo Consiliare “Sant’Agnello prima di tutto”, all’opposizione dell’amministrazione guidata dal sindaco Antonino Coppola. In un comunicato diffuso nelle scorse ore, i consiglieri parlano apertamente di “tradimento” nei confronti degli elettori santanellesi, sottolineando come il mandato ricevuto non potesse essere considerato “un passaggio provvisorio né una tappa intermedia verso altri obiettivi politici”. – Nel documento si evidenziano anche perplessità sui tempi della scelta, ritenuti troppo a ridosso della presentazione delle liste, e si punta il dito contro quelli che vengono definiti risultati amministrativi “tutt’altro che memorabili”. Da qui, la critica più ampia, ovvero: ” la politica non può essere utilizzata come trampolino di lancio verso altri incarichi, ma deve rappresentare un impegno continuo e coerente verso la comunità che ha accordato fiducia.” – Una posizione netta, che si inserisce nel solco dell’attività di opposizione alla Giunta  di Antonino Coppola e che, cogliendo l’occasione della candidatura, rilancia una critica complessiva all’operato amministrativo degli ultimi anni.

Tuttavia, al di là delle polemiche, la scelta di Fattorusso si colloca in un contesto tutt’altro che ordinario. Le prossime elezioni a Sorrento arrivano infatti dopo il commissariamento del Comune, conseguenza delle note vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex sindaco Massimo Coppola e che hanno inevitabilmente segnato l’immagine dell’intera comunità. – In un momento del genere, chiedere a chi ha esperienza, competenza e radicamento sul territorio di restare fermo al proprio posto, per “coerenza formale”, rischia di suonare più come miopia che come rigore morale.

In prospettiva, la discesa in campo di Fattorusso, così come quella di altri candidati, tra cui il professor Ferdinando Pinto,  rappresenta, al di là degli schieramenti, un segnale di partecipazione attiva e di volontà di contribuire alla ricostruzione non solo amministrativa, ma anche morale e istituzionale della città. Proprio in tale delicato scenario  che si inserisce la candidatura dell’avvocato sorrentino, espressione di una famiglia storica del territorio, che ha deciso di mettere a disposizione della propria città esperienza politica, competenze e professionalità. Una scelta che, per molti, non può essere liquidata come opportunismo, ma va letta come un’assunzione di responsabilità in un momento complesso.

Il tema del “tradimento” evocato dall’opposizione santanellese apre inoltre una riflessione più ampia sulle dinamiche della politica locale, dove cambi di schieramento e percorsi non lineari sono tutt’altro che rari. In questo quadro, il caso Fattorusso rischia di apparire più come un’eccezione enfatizzata che come una reale anomalia. Pertanto, se è legittimo criticare è altrettanto doveroso riconoscere quando una scelta implica un’assunzione di responsabilità. La discesa in campo di Fattorusso, così come quella di altri candidati, rappresenta qualcosa che va oltre la contesa politica,  è un segnale. Il segnale che, nonostante tutto, c’è ancora chi è disposto a metterci la faccia in una fase storica complessa per Sorrento, contribuendo a ricostruire non solo un’amministrazione, ma un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

Non solo, necessiterebbe tenere conto che lasciare un incarico amministrativo per candidarsi a sindaco nella propria città non è un salto di carriera garantito. Affrontare l’incertezza di una competizione elettorale non è una scelta priva di rischi. Proprio questo elemento, agli occhi di molti attenti osservatori, trasforma la candidatura di Fattorusso in un atto di coraggio,come quello di abbandonare una posizione consolidata per mettersi in gioco nella propria città, sottoponendosi al giudizio diretto degli elettori.-  La decisione finale maturerebbe anche  in risposta a una domanda politica proveniente da una parte della cittadinanza sorrentina che non si sentirebbe adeguatamente rappresentata.

Se a Sant’Agnello la decisione viene letta come una rottura, a Sorrento c’è chi la interpreta come un’opportunità. Saranno ora i cittadini, con il voto, a stabilire se quella di Corrado Fattorusso sarà ricordata come una scelta divisiva o come l’inizio di un nuovo percorso politico per la città, e quindi un atto di coraggio di cui, oggi più che mai, c’è bisogno. – 25 aprile 2026

P

Facebook
WhatsApp
Telegram
X
Threads
LinkedIn
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
0
Would love your thoughts, please comment.x