Sorrento, la strategia di Pinto e la futura giunta, due ex magistrati per rilanciare legalità e fiducia

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Tra tensioni istituzionali e rischio scioglimento per infiltrazioni, la candidatura di Pinto punta su due ex magistrati di alto profilo per rilanciare legalità, credibilità amministrativa e fiducia dei cittadini a Sorrento

Sorrento – In una fase delicata per la città, segnata da incertezze istituzionali e dal peso delle recenti vicende giudiziarie, il candidato sindaco Ferdinando Pinto sceglie di giocare una carta forte sul piano della credibilità e della legalità. L’annuncio, ormai imminente, riguarda due nomi di primo piano della magistratura italiana destinati, nelle intenzioni del candidato, a ricoprire ruoli chiave nella futura giunta comunale. – A rendere nota l’indiscrezione è il giornalista Vincenzo Iurillo, che sulle pagine de Il Fatto Quotidiano ha anticipato i dettagli della mossa politica. Si tratta di Pierluigi Picardi, già presidente del Tribunale di Napoli Nord, e di Ernesto Aghina, ex presidente del Tribunale di Torre Annunziata ed ex consigliere del Csm. Due profili di alto livello che Pinto intende proporre rispettivamente come vicesindaco e assessore alla Legalità.

La scelta si inserisce in un contesto particolarmente complesso. Sorrento è infatti attraversata da settimane da indiscrezioni e attese legate alla possibile proposta di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, attualmente al vaglio del Ministero dell’Interno. Un’ipotesi che pesa sul clima politico cittadino, già provato dalle inchieste che hanno coinvolto l’ex sindaco Massimo Coppola e il cosiddetto “Sistema Sorrento”, con accuse che spaziano dalla corruzione alla turbativa d’asta. – In questo scenario, il professor Pinto, giurista in pensione e già primo cittadino negli anni Novanta, punta a rafforzare la propria proposta politica attraverso figure simbolo di rigore istituzionale. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire agli elettori una garanzia concreta di discontinuità amministrativa e di ripristino delle corrette prassi nella gestione della cosa pubblica.

I due magistrati designati vantano carriere solide e riconosciute. Pierluigi Picardi ha ricoperto incarichi come pubblico ministero a Foggia, giudice a Napoli e presidente del Tribunale di Nola, distinguendosi anche nel dibattito pubblico sulla riforma della giustizia. Ernesto Aghina, oltre a guidare il Tribunale di Torre Annunziata, ha fatto parte del Consiglio Superiore della Magistratura nei primi anni Duemila, contribuendo alle dinamiche di autogoverno della magistratura.

La mossa di Pinto appare dunque come un tentativo di rispondere in modo deciso alle criticità che attraversano Sorrento, in un momento in cui resta incerto anche l’orientamento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sulla possibile misura di scioglimento, persino dopo le elezioni previste per il 24 maggio. – Nel frattempo, resta centrale anche il lavoro svolto dalla Commissione d’Accesso, presieduta dal viceprefetto Vincenzo Chietti e coordinata dal prefetto di Napoli Michele di Bari. La relazione finale, frutto di settimane di indagini con il supporto delle Forze dell’Ordine, ha delineato un quadro che potrebbe portare a decisioni significative per il futuro amministrativo della città.

In attesa dell’annuncio ufficiale, la proposta di Pinto si candida a diventare uno dei punti più rilevanti della campagna elettorale sorrentina, nel segno di una promessa di legalità e trasparenza che punta a riconquistare la fiducia dei cittadini. – 23 aprile 2026

Fonte Vincenzo Iurillo – il Fatto Quotidiano
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