Sorrento tra incertezza e attesa, l’analisi di Gaetano Mastellone scuote il dibattito

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C’è un momento in cui le comunità devono fermarsi, guardarsi allo specchio e interrogarsi sul proprio futuro. Per Sorrento, anche a causa del ciclone giudiziario,quel momento sembra essere arrivato. Tale  l’analisi di un attento osservatore delle dinamiche che influenzano la vita socio-economica della città.

Sorrento – A quasi un anno dall’avvio del commissariamento, seguito agli arresti dell’ex sindaco Massimo Coppola e di alcuni suoi collaboratori, la città attraversa una fase tra le più delicate della sua storia recente. La tempesta giudiziaria che si è abbattuta sull’amministrazione comunale ha innescato una serie di passaggi istituzionali cruciali: dall’insediamento della commissione di accesso per verificare eventuali infiltrazioni camorristiche, fino alla relazione trasmessa al Ministero dell’Interno, chiamato ora a decidere se procedere con lo scioglimento dell’ente.

Nel frattempo, tra i cittadini prevale un clima di attesa e smarrimento. La sensazione diffusa è quella di una città sospesa, quasi in una condizione di oblio, in cui le certezze si sono incrinate e il futuro appare incerto. Anche se gli unici segnali di dinamismo arrivano dal fronte politico, con la discesa in campo di nuovi candidati alla carica di sindaco. Tra questi, il professore Fernando Pinto e l’avvocato Corrado Fattorusso, intorno ai quali potrebbe svilupparsi il confronto elettorale. Tuttavia, anche questo scenario resta subordinato alla decisione del Viminale, che potrebbe ridefinire tempi e modalità del ritorno alle urne. A rendere ancora più complesso il quadro è il rischio, più volte evocato nel dibattito cittadino, di una ricomposizione della vecchia classe politica. Tra candidature ufficiali e manovre dietro le quinte, emerge il timore che possano riaffacciarsi protagonisti e logiche del passato, gli stessi che, secondo molti osservatori, hanno contribuito a costruire un sistema di potere efficiente ma sempre più spregiudicato.

In questo contesto si inserisce la riflessione del Commendatore al Merito della Repubblica Italiana, Gaetano Mastellone, da sempre attento  osservatore alle dinamiche socio-economiche locali, che ha affidato ai social un’analisi lucida e severa della situazione.

“Dieci passi indietro per ripartire”

Secondo Mastellone, Sorrento si trova davanti a un bivio che richiede coraggio e responsabilità collettiva. La sua proposta, volutamente provocatoria, è chiara: fare “dieci passi indietro” per consentire una vera ripartenza.

Non si tratta di una resa, ma di un cambio di approccio. L’osservatore denuncia un clima ancora dominato da personalismi, divisioni e vecchie logiche di potere, mentre, a suo avviso , si tende a rimuovere o minimizzare la gravità degli eventi che hanno colpito la città. – Il nodo centrale resta la mancanza di una reale discontinuità, pochi volti nuovi, scarsa autocritica e una persistente distanza tra cittadini e istituzioni. A questo si aggiunge un elemento tutt’altro che secondario, ovvero il danno reputazionale per una città che rappresenta uno dei brand turistici più noti a livello internazionale. – Per Mastellone, la priorità è ristabilire ordine: amministrativo, gestionale e politico. Solo attraverso trasparenza, competenza e senso di responsabilità sarà possibile ricostruire la fiducia e avviare una nuova fase di sviluppo. Il suo appello è rivolto a tutti,  classe dirigente, aspiranti amministratori, cittadini e forze economiche. “Il futuro – sottolinea –  non può essere il risultato dell’azione di un singolo, ma il frutto di una comunità consapevole. Una città in cerca di direzione – Oggi Sorrento appare dunque come una città in bilico, chiamata a scegliere tra continuità e cambiamento, tra ripiegamento e rilancio. Le prossime settimane saranno decisive: la pronuncia del Ministero dell’Interno e l’evoluzione del quadro politico locale segneranno il percorso immediato. – Resta però una certezza, ovvero: senza una profonda riflessione collettiva e senza un reale rinnovamento, il rischio è quello di restare intrappolati nelle dinamiche che hanno condotto alla crisi attuale. Probabilmente  proprio, quei “dieci passi indietro” evocati da Mastellone potrebbero rappresentare non un arretramento, ma il primo passo verso un nuovo inizio. – 22 aprile 2026

Fonte Pip

Leggi: https://www.politicainpenisola.it/2026/04/sorrento/per-un-futuro-migliore-bisogna-che-tutti-facciano-dieci-passi-in-dietro/

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