Sorrento, dopo 16 anni demolita complesso abusivo “Fattoria Marecoccola”

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La struttura comprendeva un ristorante, diversi cottage destinati all’ospitalità turistica e numerosi manufatti accessori, per un volume complessivo di oltre 5.700 metri cubi

Sorrento – In mattinata  è stato demolito il complesso turistico abusivo noto come “Fattoria Marecoccola”. L’operazione, eseguita in seguito a un ordine della Magistratura, arriva a sedici anni dalla sentenza definitiva che aveva condannato i proprietari per abusivismo edilizio. Il provvedimento rientra nell’attività di contrasto portata avanti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che da tempo considera la tutela del territorio una priorità. A disporre l’abbattimento è stato il Tribunale di Torre Annunziata, sezione distaccata di Sorrento.

Il complesso, immerso nel verde e situato in via Malacoccola, sorgeva nelle immediate vicinanze dell’oasi del WWF. . Nel dettaglio, le opere abusive includevano edifici su più livelli adibiti a ristorazione e residenza, aree attrezzate per la somministrazione all’aperto, depositi, locali tecnici e perfino una piscina a sfioro. Il tutto era collegato da una strada carrabile interna e completato da un’area parcheggio. – Particolarmente rilevante il contesto ambientale: l’area risultava infatti sottoposta a vincoli sismici e paesaggistici, oltre a rientrare in zone classificate come parchi territoriali dagli strumenti urbanistici vigenti.

L’intervento di oggi assume un valore che va oltre il singolo caso. Come sottolineato dagli inquirenti, le demolizioni rappresentano uno strumento fondamentale non solo per ripristinare la legalità e l’equilibrio ambientale, ma anche per scoraggiare nuove violazioni. A rendere possibile l’operazione è stata l’autodemolizione da parte dei proprietari, avvenuta senza oneri per il Comune né per la Cassa Depositi e Prestiti. Un risultato ottenuto anche grazie all’attività di sensibilizzazione condotta negli anni dalla Procura. – La vicenda si chiude così a distanza di oltre un decennio dalla condanna del 2010, segnando un nuovo capitolo nella lotta all’abusivismo edilizio in uno dei territori più delicati e tutelati della costiera sorrentina. –  21 aprile 2026

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