Nuovi sviluppi nell’inchiesta raccontata da Vincenzo Iurillo, si allarga il quadro delle accuse tra corruzione e appalti pilotati
Sorrento – A quasi un anno dall’esplosione dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento”, la vicenda giudiziaria che ha travolto il Comune. registra nuovi sviluppi. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano e firmato dal giornalista d’inchiesta Vincenzo Iurillo, la Procura di Torre Annunziata ha richiesto ulteriori misure cautelari nell’ambito di un’indagine che continua ad allargarsi.
La Guardia di Finanza di Massa Lubrense, su delega della Procura guidata da Nunzio Fragliasso, sta notificando in queste ore gli inviti a comparire per l’interrogatorio preventivo davanti al giudice per le indagini preliminari. Gli atti contengono nuove contestazioni, in particolare per corruzione e turbativa d’asta, che si aggiungono al già complesso quadro accusatorio emerso nei mesi scorsi. – Al centro dei nuovi sviluppi vi sono anche le dichiarazioni rese dall’ex sindaco Massimo Coppola, dall’ex collaboratore Francesco Di Maio e da Raffaele Guida, noto come “Lello il Sensitivo”, figura ritenuta dagli inquirenti chiave nei rapporti tra amministrazione e imprenditoria coinvolta nel presunto sistema corruttivo.
Secondo le informazioni disponibili, sarebbero circa venti le persone indagate in questa nuova tranche dell’inchiesta, a conferma di un’indagine in continua evoluzione. Gli sviluppi arrivano in un momento particolarmente delicato per l’amministrazione locale. Presso il Ministero dell’Interno è infatti in corso la valutazione di una proposta di scioglimento del Comune per possibili infiltrazioni della criminalità organizzata.
Il Comune di Sorrento è già commissariato dal maggio dello scorso anno, in seguito alle dimissioni dello stesso Coppola. Un eventuale scioglimento formale dell’ente potrebbe avere conseguenze immediate anche sul piano politico e amministrativo: le elezioni comunali previste per il prossimo 24 maggio rischiano infatti di essere annullate. – L’inchiesta sul “Sistema Sorrento” continua dunque a rappresentare uno dei casi più rilevanti nel panorama giudiziario locale e nazionale, sollevando interrogativi non solo sulle responsabilità individuali, ma anche sui meccanismi di gestione della cosa pubblica e sui controlli a livello territoriale. – 10 aprile 2026
Fonte, Vincenzo Iurillo – Il Fatto Quotidiano

















