Il nuovo Piano Forestale 2025-2035 evidenzia l’espansione delle aree boschive e le criticità legate a frammentazione, scarsa pianificazione e filiere ancora deboli.Tra crescita verde e ritardi strutturali, il futuro delle foreste campane passa da governance e gestione sostenibile
La Campania si conferma tra le regioni più verdi d’Italia, con una superficie forestale che ha raggiunto quasi 500mila ettari, pari al 35,9% del territorio. Un dato in crescita del 10,4% rispetto al 2005, che testimonia l’espansione del patrimonio boschivo regionale. A fotografare la situazione è il Piano Forestale Generale 2025-2035, presentato al Forum Foreste di Legambiente e attualmente in fase di valutazione. Il quadro che emerge è però fatto di luci e ombre, alla ricchezza naturale si affianca una gestione ancora insufficiente.
Il principale limite riguarda la frammentazione e la scarsa pianificazione, soprattutto nei boschi privati, che rappresentano oltre la metà delle superfici forestali. Solo una minima parte è infatti dotata di strumenti di gestione, mentre nei boschi pubblici la pianificazione risulta molto più diffusa. A complicare il quadro contribuisce la presenza di centinaia di comuni proprietari, che rende più difficile un coordinamento efficace. – Non manca, tuttavia, il valore ambientale, oltre il 64% delle foreste campane ricade in aree protette o nella rete Natura 2000, confermando il ruolo strategico della regione per la biodiversità. Negli ultimi anni sono stati investiti circa 70 milioni di euro l’anno per interventi di manutenzione, prevenzione incendi e tutela degli habitat, distribuiti su tutto il territorio. – Resta però sottoutilizzato il potenziale economico del settore. Il tasso di utilizzo del legno è ancora lontano sia dalla media nazionale sia da quella europea, costringendo la regione a importare gran parte delle risorse. Un paradosso che evidenzia le opportunità ancora inespresse della filiera forestale.
Tra le criticità principali emergono incendi frequenti, filiere produttive deboli e una governance poco integrata. Il Piano Forestale punta proprio a superare questi ostacoli, rafforzando il coordinamento e coniugando tutela ambientale e sviluppo economico. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare la crescita dei boschi in una risorsa concreta, capace di generare benefici ambientali, sociali ed economici per i territori e le comunità locali. – 10 aprile 2026

















