Dalle carte raccontate da Vincenzo Iurillo emerge un meccanismo opaco, con bandi scritti dall’imprenditore destinato poi a vincerli. Pressioni e minacce per imporre pagamenti, appalti pilotati sotto il controllo politico-amministrativo con il timore di essere sostituiti da imprese “vicine” al potere.
Le ultime rivelazioni sul cosiddetto “Sistema Sorrento”, riportate da Vincenzo Iurillo su Il Fatto Quotidiano, delineano un quadro che, se confermato, appare gravissimo, in quanto si parla di ppalti pubblici confezionati su misura e presunte tangenti legate alla gestione delle mense scolastiche.
Al centro dell’inchiesta ci sono le dichiarazioni convergenti di Francesco Di Maio e dell’imprenditore Michele De Angelis, presidente della cooperativa Prisma. Entrambi descrivono un sistema in cui i bandi di gara sarebbero stati, di fatto, scritti dallo stesso soggetto destinato a vincerli. – Secondo quanto riportato da Iurillo, De Angelis avrebbe raccontato di aver ricevuto la richiesta diretta di predisporre il bando di gara prima ancora della sua pubblicazione, così da garantirsi l’aggiudicazione. Una versione che trova riscontro nelle parole di Di Maio, che conferma come l’imprenditore avrebbe consegnato il testo alla dirigente comunale tramite una chiavetta USB.
Non solo, evidenzia Iurillo, le testimonianze parlano anche di pressioni e minacce. De Angelis sostiene di essere stato indotto ad accettare un accordo corruttivo, con la prospettiva di essere sostituito da un’altra impresa vicina ad ambienti politici di rilievo, qualora non avesse pagato. Un meccanismo che, sempre secondo il racconto dell’imprenditore, si inserirebbe in un sistema più ampio di controllo degli appalti e delle graduatorie. In tale contesto, sottolinea Iurillo nel suo articolo, un elemento chiave riguarda proprio il ruolo di un dirigente comunale, che, stando alle dichiarazioni raccolte, sarebbe stato a conoscenza delle riunioni preparatorie e delle modifiche ai bandi, pur mantenendo formalmente la gestione della procedura.
La vicenda ha già avuto sviluppi giudiziari rilevanti, De Angelis, schiacciato dai debiti, si è autodenunciato collaborando con gli inquirenti, fino a contribuire all’arresto in flagranza dei protagonisti dell’accordo corruttivo nel maggio scorso. – I verbali citati da Vincenzo Iurillo, ora agli atti, avrebbero inoltre pesato nella valutazione della Commissione prefettizia che ha espresso parere favorevole allo scioglimento del Comune di Sorrento per infiltrazioni. – Il quadro che emerge è quello di un sistema strutturato, in cui, secondo le accuse, la gestione degli appalti pubblici sarebbe stata piegata a logiche di scambio e pressione, con un controllo che andava ben oltre la semplice assegnazione delle gare. – 08 aprile 2026
Fonte, Vincenzo Iurillo – Il Fatto Quotidiano
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