Funivia del Faito, l’inchiesta entra nella fase decisiva. Sotto esame freni e cavi

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Perizie tecniche e 25 indagati, si cercano le cause del guasto e le eventuali responsabilità nella catena dei controlli. Attesi i primi esiti ufficiali nell’udienza del 7 maggio

A quasi un anno dalla tragedia della funivia del Monte Faito, l’inchiesta giudiziaria si avvicina a un passaggio cruciale. Il lavoro dei periti, disposto dalla Procura di Torre Annunziata, entra nel vivo attraverso l’incidente probatorio, strumento chiave per fissare in modo definitivo gli elementi tecnici prima dell’eventuale processo.

Sotto esame ogni componente dell’impianto: dai cavi ai sistemi frenanti, fino alle cosiddette “teste fuse”, dispositivi che collegano la fune al carrello e che potrebbero aver avuto un ruolo determinante nel cedimento. Gli accertamenti puntano a chiarire perché i freni di emergenza non siano entrati in funzione e se vi fossero segnali di usura o criticità già rilevabili durante la manutenzione. – L’indagine, che coinvolge 25 persone tra dirigenti e tecnici dell’EAV, non si limita agli aspetti tecnici ma si estende all’intera catena dei controlli. L’obiettivo è stabilire se l’incidente fosse evitabile e se vi siano state responsabilità nella gestione della sicurezza.

Il prossimo snodo è fissato per il 7 maggio, quando davanti al GIP verranno presentati i primi risultati ufficiali delle perizie. Un passaggio atteso non solo sul piano giudiziario, ma anche umano, dalle comunità di Vico Equense e Castellammare di Stabia e dalle famiglie delle vittime, che continuano a chiedere verità e giustizia. – 05 aprile 2026

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