Controlli serrati dei Carabinieri tra le aree periferiche: sequestrate dosi nascoste anche in oggetti di uso quotidiano. L’episodio riaccende l’allarme sul crescente coinvolgimento dei minori nel consumo e nello spaccio di droga
Sorrento – Un nuovo episodio riaccende i riflettori sul tema dello spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani in città, evidenziando una criticità che negli ultimi mesi appare sempre più evidente e diffusa.
Nel corso di un servizio serale di controllo del territorio, i Carabinieri della stazione locale hanno individuato un gruppo di cinque ragazzi, tra i 15 e i 17 anni, in via Sant’Aniello, una zona isolata e interdetta al traffico. L’attenzione dei militari è stata attirata da un forte odore di hashish e dal comportamento nervoso dei presenti, in particolare di un diciassettenne. – Sottoposto a perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di 11 dosi di hashish, confezionate in un sacchetto in nylon. Il controllo è stato poi esteso all’abitazione del ragazzo, a Massa Lubrense, dove sono emersi ulteriori elementi che hanno rafforzato i sospetti degli investigatori.
All’interno della sua stanza, e in particolare nella custodia di alcuni hoverboard presenti sul patio, i Carabinieri hanno rinvenuto altri 20 grammi della stessa sostanza, insieme a un bilancino di precisione e a residui di hashish, elementi compatibili con un’attività di possibile spaccio. Il diciassettenne, incensurato, è stato denunciato e successivamente affidato ai genitori, come previsto dalla normativa vigente per i minori.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di operazioni condotte dalle forze dell’ordine nella penisola sorrentina, dove il fenomeno della diffusione di droghe leggere tra adolescenti e giovanissimi rappresenta una delle principali sfide sul piano della sicurezza e della prevenzione. – Negli ultimi tempi, infatti, i controlli si sono intensificati soprattutto nelle aree periferiche e nei luoghi di ritrovo informali, spesso scelti proprio per eludere la vigilanza. La modalità del nascondere la droga in oggetti di uso quotidiano, come nel caso degli hoverboard, segnala inoltre un’evoluzione nelle strategie adottate dai più giovani, che rende più complesso il lavoro di contrasto.
Le istituzioni locali e le forze dell’ordine continuano a ribadire l’importanza di affiancare all’azione repressiva anche interventi educativi e di sensibilizzazione, coinvolgendo scuole e famiglie. Il caso del 17enne denunciato, infatti, non è solo un fatto di cronaca, ma il segnale di un disagio più profondo che attraversa una parte del mondo giovanile e che richiede risposte articolate e tempestive. – 02 aprile 2026

















