“Sistema Sorrento”, i tentativi di espansione a Massa Lubrense furono respinti dal sindaco Lorenzo Balducelli

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Come riporta con puntualità il noto giornalista d’inchiesta Vincenzo Iurillo sulle pagine de Il Fatto Quotidiano emergono i tentativi del “Sistema Sorrento” di estendere la propria influenza  nei comuni vicini, tra tentativi di infiltrazione e retroscena ancora da chiarire 

Penisola sorrentina – Le ramificazioni del cosiddetto “Sistema Sorrento”,  al centro di un’inchiesta giudiziaria su presunti meccanismi corruttivi legati all’ex sindaco Massimo Coppola, avrebbero tentato di estendersi anche nei comuni limitrofi della Penisola sorrentina. Tra questi, anche Massa Lubrense, dove però l’allora primo cittadino Lorenzo Balducelli avrebbe respinto le pressioni. –  A riportarlo è il giornalista d’inchiesta Vincenzo Iurillo sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, ricostruendo quanto emerso dai verbali di Francesco Di Maio, ex collaboratore dello stesso Coppola, coinvolto nell’indagine.

Secondo la testimonianza, al centro delle manovre ci sarebbe stato l’imprenditore Michele De Angelis, già attivo a Sorrento, interessato a operazioni analoghe anche a Massa Lubrense. In particolare, l’obiettivo riguardava la gestione della Residenza Cerulli, struttura pubblica destinata a servizi per anziani. – Tra il 2022 e il 2023, la cooperativa Prisma ,riconducibile a De Angelis , avrebbe cercato di avviare nella struttura una residenza sanitaria assistenziale e una casa albergo per anziani. Tuttavia, l’assenza delle necessarie autorizzazioni avrebbe complicato il progetto. È in questo contesto che, sempre secondo il racconto di Di Maio, sarebbero stati tentati contatti con l’amministrazione comunale per “blindare” l’operazione.

Il tentativo diretto di coinvolgere il sindaco Balducelli, però, non avrebbe avuto successo, in quanto  il primo cittadino avrebbe infatti respinto le proposte. Nonostante ciò, l’imprenditore avrebbe successivamente individuato un diverso canale all’interno dell’ente, riuscendo, almeno secondo quanto riferito, a portare avanti i propri interessi. Resta tuttavia ancora incerta l’identità di questo presunto intermediario, attualmente al vaglio degli investigatori.

La vicenda della Residenza Cerulli resta emblematica: affidata a Prisma nel 2016, con un canone inizialmente fissato a 99mila euro annui e poi ridotto nel 2019, la struttura è stata inaugurata nel 2024 senza però ottenere le autorizzazioni necessarie per operare. Di fatto, non è mai entrata in funzione.

Come sottolinea Vincenzo Iurillo nel suo approfondimento, le dichiarazioni di Di Maio, attualmente oggetto di verifica da parte della magistratura, si inseriscono in un filone investigativo ancora in evoluzione. Intanto, il futuro della Residenza Cerulli resta incerto e si intreccia con il prossimo appuntamento elettorale: anche a Massa Lubrense si tornerà infatti alle urne a fine maggio. – 01 aprile 2026

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