Il sindaco di Piano di Sorrento smentisce ipotesi di delocalizzazione e avverte che cambiare sito significherebbe perdere tempo e risorse, mentre resta urgente potenziare i servizi sanitari esistenti
Penisola sorrentina – Si riaccende, in questi giorni, il dibattito sul futuro dell’ospedale unico, ma da Piano di Sorrento arriva una presa di posizione netta. 
Cappiello sottolinea anche i rischi di un eventuale cambio di rotta. In quanto abbandonare il sito originario significherebbe perdere risorse già investite e ripartire da zero con una nuova progettazione. Un’ipotesi che potrebbe allungare ulteriormente i tempi di un’opera attesa da oltre un decennio. – Nel frattempo, i sindaci del territorio guardino invece alle necessità immediate: “rafforzare i servizi esistenti. La priorità – evidenzia Cappiello – è il potenziamento del presidio di Sorrento e il mantenimento dei livelli assistenziali, incluso il primo intervento dell’ospedale di Vico Equense.”
In attesa che l’iter burocratico si sblocchi, per Cappiello la linea deve rimanere pragmatica, ovvero garantire oggi servizi sanitari adeguati, senza compromettere il progetto del futuro ospedale unico. – 30 marzo 2026

















