La mobilitazione nasce per contrastare sfratti, caro affitti e spopolamento in uno dei territori simbolo del turismo italiano
Nella Penisola Sorrentina, una delle mete turistiche più ambite d’Italia, la crescente difficoltà di accesso alla casa sta diventando una vera emergenza sociale. A lanciare un segnale forte è Rosario Lotito, promotore di una nuova iniziativa civica che punta a riportare al centro il diritto all’abitare. – Si chiama “Io Resto – Comitato per il diritto alla casa in Penisola Sorrentina” ed è nato con l’obiettivo di dare voce a cittadini, lavoratori e famiglie sempre più spesso costretti a lasciare il territorio.
Il problema, ormai strutturale, è strettamente legato alla forte pressione turistica che caratterizza l’area. La diffusione degli affitti brevi e la progressiva trasformazione del patrimonio immobiliare in strutture ricettive hanno ridotto drasticamente l’offerta di case disponibili per i residenti, contribuendo all’aumento dei prezzi. – Secondo il promotore, la questione non è solo economica, ma anche sociale e culturale: “Un territorio che perde i suoi cittadini perde identità, anima e futuro”. Da qui l’idea di creare un comitato aperto non solo a chi vive direttamente il disagio abitativo, ma anche a chi, pur avendo una casa, non vuole assistere passivamente allo spopolamento della propria terra.
L’iniziativa si propone come uno spazio di aggregazione e mobilitazione civica, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare interventi concreti da parte delle istituzioni. “Non una protesta contro qualcuno – precisa Lotito – ma una battaglia per il diritto di vivere nella propria terra”.
Attraverso i canali social, il comitato invita cittadini e sostenitori ad aderire e a condividere il messaggio con lo slogan “Io resto”, trasformando una presa di posizione individuale in un’azione collettiva. In un territorio simbolo del turismo internazionale, la nascita del comitato riporta l’attenzione su un tema sempre più urgente: trovare un equilibrio tra sviluppo economico e diritto alla residenza, per evitare che la Penisola Sorrentina si trasformi in uno spazio sempre più esclusivo e sempre meno abitato. – 29 marzo 2026


















