Pasqua 2026, turismo in ripresa con segnali positivi per la Penisola sorrentina

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I dati diffusi da Federalberghi indicano 10,6 milioni di italiani in viaggio per le festività pasquali, con una netta preferenza per le destinazioni nazionali e segnali di buona tenuta per il comparto turistico, nonostante le incertezze legate al contesto economico e internazionale

Penisola sorrentina – La Pasqua 2026 si avvicina con prospettive incoraggianti per il turismo italiano e, in particolare, per il nostro territorio che si prepara ad accogliere visitatori all’insegna della qualità e della tradizione. A delineare il quadro è Federalberghi, sulla base di un’indagine realizzata da Tecnè, che stima in 10,6 milioni gli italiani in viaggio durante le festività. – La grande maggioranza, circa l’85%, sceglierà di restare in Italia, generando un giro d’affari complessivo di 5,5 miliardi di euro. Numeri che confermano la tenuta del settore e una tendenza ormai consolidata: la preferenza per mete di prossimità. Il mare si conferma la destinazione più ambita, seguito dalle città d’arte e dalla montagna.

In questo contesto, la Penisola sorrentina si conferma tra le destinazioni più attrattive, grazie a un’offerta che unisce paesaggi iconici, patrimonio culturale e tradizione enogastronomica. A sottolineare il momento positivo è il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino, che parla di un buon livello di prenotazioni, trainato soprattutto dal turismo domestico e di prossimità, ma con segnali incoraggianti anche dai mercati esteri.

Secondo i dati, la vacanza pasquale avrà una durata media di circa quattro giorni, con una spesa pro capite di poco superiore ai 500 euro. La quota più consistente del budget sarà destinata alla ristorazione, seguita da trasporti e alloggio: un elemento che conferma il ruolo centrale dell’esperienza gastronomica, da sempre uno dei punti di forza dell’offerta turistica locale. – Accanto ai segnali positivi, non mancano tuttavia elementi di cautela. Il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, invita alla prudenza. Il contesto geopolitico internazionale e i conflitti in corso potrebbero incidere sui flussi turistici, in particolare su quelli di fascia alta provenienti da mercati lontani. A influire sulle scelte dei viaggiatori è anche l’aumento del costo della vita, quasi la metà degli intervistati dichiara di aver ridotto la durata della vacanza. Nonostante ciò, resta forte la volontà di partire, soprattutto in occasione delle festività.

Per la Penisola sorrentina, la Pasqua rappresenta così un importante banco di prova in vista della stagione estiva. Tra prenotazioni anticipate e una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, il territorio si conferma protagonista di un turismo che punta su qualità, sicurezza e identità. E mentre le principali partenze si concentreranno nei primi giorni di aprile, Sorrento e i suoi dintorni si preparano ad accogliere visitatori italiani e stranieri con il loro mix unico di paesaggio, cultura e sapori. – 29 marzo 2026

Fonte Federalberghi
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