Affluenza alta e risultato in linea con la provincia di Napoli, bocciata la riforma in tutti i sei comuni costieri
Sorrento – Anche la Penisola sorrentina si allinea al risultato nazionale e respinge la riforma della giustizia sottoposta a referendum costituzionale. Il “no” prevale in tutti i comuni del comprensorio, confermando una tendenza già evidente su scala più ampia. – Trattandosi di una consultazione confermativa, non era previsto il raggiungimento del quorum. Tuttavia, la partecipazione al voto è stata significativa. Come è noto a livello nazionale si è registrata un’affluenza del 58,93%, segnale di un forte coinvolgimento dell’elettorato su un tema particolarmente rilevante per l’assetto istituzionale del Paese.
Nel complesso, il risultato nazionale ha visto il “no” affermarsi con il 53,74% dei consensi, contro il 46,26% del “sì”. Un esito che trova riscontro, e in alcuni casi viene amplificato, anche nei territori della provincia di Napoli, dove il “no” ha raggiunto percentuali ancora più nette, arrivando al 71,47%. – In questo contesto si inserisce la penisola sorrentina, che conferma un orientamento chiaramente contrario alla riforma. In tutti e sei i comuni costieri il “no” supera ampiamente il “sì”, con percentuali che in diversi casi sfiorano o superano il 65%.
Nel dettaglio: Massa Lubrense: “no” 64,85%, “sì” 35,15%; Meta: “no” 69,92%, “sì” 30,08%; Piano di Sorrento: “no” 65,72%, “sì” 34,28%; Sant’Agnello: “no” 65,18%, “sì” 34,82%; Sorrento: “no” 59,74%, “sì” 40,26%; Vico Equense: “no” 63,48%, “sì” 36,52%.
Tra i dati più significativi spicca quello di Meta, dove il “no” si avvicina al 70%, risultando il comune con la percentuale più alta di voti contrari alla riforma. Più contenuto, pur restando prevalente, il distacco a Sorrento, unico centro sotto la soglia del 60% per il “no”. – Il voto della penisola sorrentina, dunque, si inserisce in un quadro territoriale che vede una netta bocciatura della riforma della giustizia, con percentuali spesso superiori alla media nazionale e in linea con il resto dell’area metropolitana di Napoli. – 23 marzo 2026

















