Sistema corruttivo per favorire l’ingresso di cittadini extracomunitari. In cambio di pratiche accelerate, gli indagati avrebbero ricevuto beni e utilità
Napoli – Un sistema illecito basato su favori e corruzione nella gestione delle pratiche per cittadini extracomunitari, è quanto emerge dall’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha portato alla sospensione per dodici mesi di un dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente per Napoli e Salerno. – Secondo gli inquirenti, il funzionario, destinatario di una misura interdittiva dai pubblici uffici disposta dal GIP del Tribunale di Napoli, sarebbe coinvolto in un meccanismo strutturato di agevolazione illegale delle pratiche di ingresso in Italia. In cambio di documentazione velocizzata o prodotta ad hoc, avrebbe ricevuto beni di lusso, viaggi e altre utilità.
Le indagini, condotte dalla Polizia di Stato, descrivono un sistema collaudato in cui esisteva un rapporto diretto tra i benefici ricevuti e l’avanzamento delle pratiche amministrative. Il dirigente, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato uno snodo centrale dell’organizzazione, ritenuta attiva anche oltre i confini nazionali. – Il provvedimento rappresenta un ulteriore sviluppo di un’inchiesta più ampia che lo scorso 9 marzo aveva già portato a 18 misure cautelari: 15 persone in carcere e 3 agli arresti domiciliari. Gli indagati avrebbero fatto parte di una rete capace di sfruttare canali istituzionali per favorire l’immigrazione clandestina.
Le accuse contestate vanno dalla corruzione alla partecipazione ad associazione a delinquere. La posizione del dirigente resta comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria e, come previsto dalla legge, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. – L’inchiesta apre interrogativi sulla vulnerabilità dei sistemi di controllo nella pubblica amministrazione e non esclude ulteriori sviluppi. Gli investigatori sono al lavoro per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri funzionari e ricostruire l’intera rete. – 22 marzo 2026

















