Chiusura, polemiche e riapertura in poche ore. Dopo la sospensione per irregolarità legate ai servizi igienici del personale, il locale riapre, il titolare ridimensiona le criticità (nessun frigorifero è stato aperto durante il sopralluogo dai NAS)e punta il dito contro le notizie diffuse
Sorrento – Riapre a sorpresa, nella tarda mattinata di oggi, lo storico locale English Inn sul Corso Italia, al centro nei giorni scorsi di un intenso clamore mediatico seguito alla sospensione dell’attività disposta dopo i controlli dei Carabinieri del NAS e la successiva ordinanza del Comune. Una vicenda che aveva fatto rapidamente il giro dei media locali e dei social, alimentando preoccupazioni e commenti spesso severi nei confronti di un’attività che rappresenta da oltre cinquant’anni un punto di riferimento per cittadini e turisti.
Il provvedimento di sospensione era scaturito da un’ispezione effettuata il 13 febbraio scorso dai NAS di Napoli, durante la quale erano state rilevate alcune non conformità di natura igienico-sanitaria, strutturale e documentale. Da qui il blocco sanitario e, successivamente, l’Ordinanza n. 43 del 20 marzo 2026 del Comune di Sorrento, che imponeva la chiusura dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa.
La riapertura e la versione del titolare – A distanza di poche ore dall’ennesimo sopralluogo della Polizia Municipale, il locale ha però riaperto le porte. Abbiamo incontrato il titolare, Franco Cappiello, che ha voluto chiarire alcuni aspetti della vicenda, ridimensionando quanto emerso nel dibattito pubblico.
Quindi, secondo quanto riferito dal titolare, le criticità riscontrate avrebbero riguardato esclusivamente i servizi igienici destinati al personale. “Per quanto riguarda gli alimenti e la loro conservazione – ha aggiunto Cappiello – nessun frigorifero è stato aperto durante il sopralluogo dei NAS”. Una volta ripristinate le condizioni richieste, con l’adeguamento dei servizi igienici, è arrivato il via libera alla riapertura già nella mattinata odierna.
Resta tuttavia il segno lasciato dalla vicenda sul piano mediatico e sociale. Nei giorni della chiusura, numerosi commenti, spesso duri, si erano concentrati sul locale, mettendo in discussione la reputazione di una struttura storica della città. – Un clima che, come spesso accade, è mutato rapidamente dopo la riapertura, con toni più cauti e in alcuni casi di sostegno. “Ringraziamo anche chi ha gioito per il nostro inciampo – ha commentato con amarezza Cappiello – ma andiamo avanti”. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla ditta che ha eseguito i lavori per il rapido ripristino delle condizioni richieste.
Uno sguardo alla stagione turistica – In conclusione, Franco Cappiello ha affidato a una riflessione più ampia il senso di quanto accaduto: “Ora guardiamo avanti, alla stagione turistica, affinché continui a portare ricchezza alla comunità. Perché una città ricca è un bene per tutti, mentre una città povera crea problemi all’intero tessuto sociale”. – Una vicenda che riaccende il dibattito sul rapporto tra controlli, comunicazione e percezione pubblica, e che si chiude, almeno per ora, con la riapertura di uno dei locali simbolo della Sorrento turistica. – 21 marzo 2026

















