Sorrento, duro colpo al patrimonio arboreo, taglio dei platani per mettere in sicurezza il muro di via Luigi di Maio

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I lavori, avviati senza apparenti soluzioni alternative, hanno scatenato reazioni immediate, soprattutto tra gli esperti di ambiente e tutela del verde urbano. Il commento di Claudio d’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno

Sorrento – In via Luigi Di Maio, è iniziato il taglio di alcuni dei grandi platani che costeggiano la strada verso il porto di Marina Piccola. L’intervento, giustificato come misura urgente per la messa in sicurezza del muro che da tempo mostrava segni di precarietà, ha sollevato preoccupazioni tra ambientalisti e cittadini per il pesante impatto sul patrimonio arboreo della città. – I lavori, avviati senza apparenti soluzioni alternative, hanno riguardato i primi platani all’interno di una proprietà privata adiacente alla strada. L’abbattimento ha scatenato reazioni immediate, soprattutto tra gli esperti di ambiente e tutela del verde urbano.

In merito a quanto emergerebbe circa alcune perizie  di agronomi incaricati,secondo il presidente del WWF Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito, “che un albero sia cavo all’interno non significa nulla per la sua stabilità,”. d’Esposito sottolinea come spesso le cavità interne vengano considerate malattie, convincendo l’opinione pubblica della necessità dell’abbattimento: “Se un tronco cavo fosse davvero così pericoloso, dovremmo abbattere tutti i pali della luce, i cartelli stradali o i piloni elettrici”, ironizza. – Il presidente del WWF segnala inoltre che determinati fenomeni sono ormai  comuni a tutto il territorio nazionale e la ripetitività, la messa in discussione  di certe perizie,diventano insostenibili contrastare.

Ritornando al caso specifico, Claudio D’Esposito, sottolinea  che sarebbero esistite alternative per preservare gli alberi storici: “Bastava riprogettare il muro lasciando dei vuoti dove c’erano i tronchi o sostituirli con una ringhiera. Invece si è deciso di eliminare il problema ‘alla radice’”. – Il WWF evidenzia inoltre come la tendenza attuale a sostituire alberi storici con giovani esemplari, definiti da d’Esposito “fuscelli”, sia diventata una moda pericolosa e devastante .

La vicenda riapre il dibattito sulla gestione del verde urbano a Sorrento e in Italia, tra necessità di sicurezza e tutela di alberature storiche, simbolo del paesaggio cittadino. Con il taglio dei platani, il patrimonio arboreo della città subisce un altro duro colpo, mentre gli ambientalisti promettono di continuare a vigilare sulle scelte future delle amministrazioni locali. – 21 marzo 2026

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