Bianca Terracciano e Ivan Gargiulo protagonisti del dibattito. Tra corruzione, arresti e polemiche istituzionali, il libro del noto giornalista d’inchiesta, continua a riaccendere il confronto pubblico sul caso Sorrento. In primo piano anche l’operato della commissaria prefettizia e il lavoro della Commissione d’accesso incaricata di verificare eventuali infiltrazioni camorristiche
Sorrento – Sala gremita e clima di grande attenzione ieri sera al Bar Kontatto per l’ennesima tappa della presentazione de Il Sistema Sorrento, il libro del giornalista d’inchiesta Vincenzo Iurillo, firma de Il Fatto Quotidiano, che ricostruisce retroscena e meccanismi del sistema di potere che ha segnato la recente stagione amministrativa della città costiera. 

L’intervento molto atteso: Ivan Gargiulo – A catalizzare l’attenzione del pubblico è stato però l’intervento dell’ex consigliere comunale Ivan Gargiulo, considerato uno dei protagonisti della vicenda giudiziaria che ha portato allo scoppio dell’inchiesta. – Proprio dagli esposti presentati da Gargiulo, in collaborazione con la segretaria generale del Comune Candida Morgera e con l’avvocato Donatangelo Cangelmo , ha preso avvio il filone investigativo della Procura.
A un anno dalle vicende giudiziarie, Gargiulo ha parlato con la determinazione di chi rivendica di aver scoperchiato un “vaso di Pandora” che molti, ha detto, avrebbero preferito lasciare chiuso. Nel suo intervento ha ripercorso alcune delle vicende più controverse della passata amministrazione, a partire dalla discussa nomina del cosiddetto “Lello il Sensitivo”, emersa proprio da uno scoop giornalistico di Iurillo. – Da quel momento, ha spiegato Gargiulo, sono iniziati approfondimenti e verifiche che avrebbero portato alla luce una serie di anomalie, come appalti pagati anche il triplo rispetto a quanto avveniva in altri contesti per servizi analoghi e un flusso di denaro pubblico che, secondo le accuse, finiva per alimentare interessi privati.
“Ho creduto in Coppola, ma…” – Nel ricordare l’ascesa politica di Massimo Coppola, Gargiulo non ha negato di aver inizialmente creduto nel progetto politico dell’ex sindaco, visto come una possibile alternativa all’establishment cittadino legato al mondo degli albergatori. – Oggi però la figura del primo cittadino viene descritta come quella di un uomo “travolto dai demoni del potere”. Gargiulo ha scelto comunque di non limitarsi alla critica del passato, preferendo spostare lo sguardo sul presente della città.
L’attacco alla commissaria prefettizia – Il passaggio più controverso della serata è arrivato quando l’ex consigliere ha rivolto dure critiche all’attuale gestione commissariale della città. – Nel mirino di Gargiulo è finita la commissaria prefettizia la dott.ssa Rosalba Scialla, accusata di aver attaccato pubblicamente i dipendenti comunali attribuendo loro responsabilità in una fase già delicata. Secondo Gargiulo, tali accuse sarebbero state rese pubbliche attraverso l’albo pretorio, contribuendo ad alimentare un clima di tensione all’interno della macchina amministrativa. – L’ex consigliere ha inoltre rivelato di aver presentato già lo scorso ottobre un esposto al Prefettura di Napoli per chiedere chiarimenti sull’operato della commissaria.
Il nodo della Commissione d’accesso – Gargiulo ha poi affrontato il tema della Commissione d’accesso, lo strumento previsto dalla normativa sugli enti locali attraverso il quale il Ministero dell’Interno e le prefetture possono verificare se all’interno di un’amministrazione comunale vi siano infiltrazioni della criminalità organizzata o gravi condizionamenti.
Secondo l’ex consigliere, l’istituzione della commissione potrebbe non essere solo l’eredità della stagione amministrativa guidata da Coppola. Gargiulo ha avanzato il sospetto che l’iniziativa possa essere stata sollecitata anche dall’attuale gestione commissariale, ipotesi che, a suo avviso, non troverebbe giustificazione alla luce delle indagini condotte per due anni dalla Procura di Torre Annunziata, che avrebbero delineato un quadro corruttivo ma non collegato a infiltrazioni camorristiche.
Il punto di vista di Iurillo – Di diverso avviso è stato Vincenzo Iurillo, che nelle battute finali della serata ha sottolineato come la Commissione d’accesso rappresenti uno strumento indispensabile per verificare dinamiche amministrative potenzialmente irregolari. 
Una città ancora in cerca di direzione – Ivan Gargiulo ha infine lanciato un monito alla città, ovvero, liberarsi di un’amministrazione ritenuta corrotta non basta. A suo giudizio è mancata negli anni la costruzione di una nuova classe politica e una maggiore formazione civica delle giovani generazioni, ambiti nei quali strumenti come l’Informagiovani avrebbero potuto svolgere un ruolo più incisivo. Il dibattito si è chiuso tra applausi e interrogativi ancora aperti. La presentazione de Il Sistema Sorrento ha confermato quanto il tema resti centrale nel dibattito pubblico locale. – Per molti cittadini presenti, la sensazione è che Sorrento stia ancora cercando la propria bussola istituzionale e politica e che la strada verso una piena normalità amministrativa sia ancora lunga. – 14 marzo 2026



















